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Quanto “costa” adottare un bambino

L’attesa media è di quattro anni e i costi si sono impennati nell’ultimo periodo. Gli enti autorizzati chiedono tra i 3.000 e i 7.500 euro per i servizi resi in Italia, mentre per le pratiche all’estero il costo può raggiungere i 18.000 euro

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Sono solo 1.394 i bambini che nel 2018 hanno fatto ingresso in Italia con una nuova famiglia, che prima di accoglierli ha dovuto attendere dai tre ai cinque anni. Nel 2010 erano arrivati in 4.130. Il Messaggero oggi racconta in un dossier perché l’adozione è spesso una Via Crucis e le attese sono sempre più alte.

Quanto “costa” adottare un bambino

Le cause dei numeri in discesa sono la crisi economica, la difficoltà di affrontare un percorso non sempre felice e la possibilità di accedere più facilmente alla fecondazione assistita o alla gestazione per altri. Ma a incidere è stata anche la decisione di alcuni paesi extra Ue di bloccare le adozioni internazionali. La decisione di sospendere le adozioni da parte di grandi Paesi come l’Etiopia e la Polonia ha portato a un’ulteriore diminuzione di arrivi nel 2018.

Le adozioni nazionali invece non prevedono costi ma i tempi di attesa sono più lunghi. Sono circa 400 ogni anno le donne che scelgono di partorire in anonimato e decidono di lasciare i figli in ospedale, gli unici dichiarati adottabili immediatamente. Nel 2016 le sentenze di adozione a “nuove” famiglie sono state 902.

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I tempi e i costi delle adozioni (Il Messaggero, primo aprile 2019)

Nel 2018 i minori provenienti dall’Europa sono stati 640, dall’Africa 121, dall’America centrale e meridionale 330 e dall’Asia 303. La Federazione Russa rimane il Paese con il maggior numero di minori adottati (200), seguita dalla Colombia (169), dall’Ungheria (135), dalla Bielorussia (112) e dalla Cina (84). Le coppie in attesa risultano circa 3.700.

Prima dell’adozione sia nazionale che internazionale il tribunale dei minori deve emettere l’idoneità all’adozione, che di solito arriva per coppie sposate o conviventi da almeno tre anni, senza problemi economici e di salute. La sentenza arriva entro quattro mesi, ma spesso le istanze scadono e bisogna ricominciare. Una volta ottenuta l’idoneità la coppia si può rivolgere a uno dei 53 enti riconosciuti dal CAI, la commissione adozioni internazionali.

La media per le adozioni internazionali è passata da due a tre anni fra il 2011 e il 2017, con un +44 per cento. Mentre il costo delle adozioni internazionali può arrivare anche a 40.000 euro. Gli enti autorizzati chiedono tra i 3.000 e i 7.500 euro per i servizi resi in Italia, mentre per le pratiche all’estero il costo può raggiungere i 18.000 euro. Un conto al quale bisogna aggiungere i costi di permanenza nel paese straniero, dove spesso bisogna stare più di un mese e in alcuni casi viene richiesto agli aspiranti genitori di pagare vitto e alloggio dell’istituto nel quale il bambino si trova. Fin qui tutto in chiaro e rimborsabile al 50 per cento, con tempi molto lunghi, dallo Stato.

E qui spesso spuntano altri costi prima di salire sull’aereo per tornare a casa.

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