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Quanti sono i vaccinati fuori lista

Vaccini somministrati a persone fuori dalla lista. Non solo furbetti, ma di certo molti di più degli anziani vaccinati nelle RSA

effetti collaterali del vaccino anti COVID quali sono

Vaccini somministrati a persone fuori dalla lista. Prima il caso di Modena poi quello di Brindisi dove, come rivelato dall’Ordine dei Medici locale,il 4 gennaio scorso sarebbero state “effettuate vaccinazioni a soggetti che non facevano parte dell’ordine di priorità”. Ma quante sono le persone che hanno fatto il vaccino pur essendo “fuori lista”?

Quanti sono i vaccinati fuori lista

Tutto è iniziato quando due medici e un volontario della pubblica assistenza lo scorso 5 gennaio, avrebbero somministrato sei dosi rimanenti di vaccino anti covid a loro parenti, per evitare che venissero buttate via se inutilizzate, ma violando coì la procedura che prevede che in caso di rimanenze vengano contattate persone vicine, in grado di raggiungere il centro, con vaccinazioni già prenotate. I medici ora non risultano più attivi nel punto vaccinale dell’ospedale di Baggiovara. Qualche giorno dopo i presunti casi di vaccinazioni anti Covid a persone non inserite nella lista dei soggetti prioritari denunciati dall’ordine dei Medici di Brindisi, i consiglieri di Forza Italia Puglia, in una nota, parlano di “foto pubblicate sui social e su Whatsapp da persone” fuori lista “proprio mentre si sottopongono a vaccinazione. Secondo Repubblica in tutta Italia sono 100mila le persone che risultano come “personale non sanitario” vaccinato: “L’ultimo aggiornamento indica che, sul totale di 701.623 vaccinati, abbiamo 558.155 operatori sanitari e sociosanitari, 47.488 ospiti delle strutture residenziali (Rsa) e ben 95.980 soggetti classificati personale non sanitario”. Praticamente il doppio degli anziani delle RSA. Nel dettaglio poi il quotidiano spiega le quote regionali di “fuori lista”:

in Campania, su 68.138 vaccinati ci sono 1.262 anziani delle Rsa e 10.583 di personale non sanitario; in Calabria 10.940 vaccinati di cui 1.190 non sanitari e zero Rsa; in Sicilia 61.694 vaccinati di cui 1.328 ospiti delle case di riposo e 8.719 non sanitari; nelle Marche hanno vaccinato appena 145 ospiti Rsa e 1.834 non sanitari; nel Lazio su 66.773 vaccinati 6.019 sono non sanitari e 4.356 gli anziani; in Lombardia 69.712 vaccinati, 10.397 personale non sanitario, appena 1.631 anziani delle case di riposo; infine il caso limite dell’Emilia Romagna, dove a fronte di 71.293 somministrazioni, 4.765 sono state dedicate alle Rsa e 21.341, quattro volte di più, ad amministrativi, dipendenti, pulitori, impiegati. Il risultato è che la fascia di età più coperta è quella 50-59 anni (195 mila somministrazioni), contro i 16 mila della 70-79, i 20 mila della 80-89 anni, i 15 mila della over 90. Poiché vaccinare tutti gli ultraottantenni può diminuire, secondo alcune stime, il tasso di morti per Covid del 50 per cento, al governo si fa strada l’ipotesi di includerli nella prima fase della campagna (adesso il loro inserimento negli elenchi è a fine febbraio). Si valuta anche di anticipare la somministrazione agli insegnanti, per accelerare la riapertura delle scuole

A Napoli ha fatto notizia la fila per prendere i “vaccini avanzati” alla Mostra d’Oltremare domenica
scorsa. Uno di loro racconta al Mattino:

«Sono consapevole di aver tentato di fare una cosa non giusta e di questo mi dispiaccio. Tuttavia, sono stato indotto a recarmi allaMostra d’Oltremare nella serata di domenica dalla voce che si era sparsa secondo la quale a quell’ora tutti i vaccini destinati al personale medico erano stati somministrati ed erano avanzate alcune dosi già scongelate che diversamente sarebbero andate perdute. Ho preso atto che non era così e me ne sono andato»: l’avvocato Paolo Vosa è stato notato tra le decine di persone in fila per fare il vaccino anti-Covid alla Mostra d’Oltremare domenica scorsa e poi allontanato