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Quando e dove si potrà tornare a sciare? Le novità regione per regione

Niente da fare per le regioni rosse e arancioni, Lombardia e Piemonte partiranno già da lunedì 15

sciare in sicurezza

Settima prossima si potrà tornare a sciare? Amanti della montagna, vacanzieri e sportivi se lo chiedono già da un po’: chissà quando si potranno agganciare sci e snowboard agli scarponi. E questa data sembra essere arrivata, anche a causa delle pressioni forti del mondo del turismo invernale: a meno di clamorose sterzate c’è infatti il via libera ad accendere gli impianti di risalita già a partire da lunedì 15 febbraio. Un’attesa durata tanto, ma ora sembra che si possa finalmente partire con la stagione invernale, poco più di un mese prima dell’inizio della primavera. Importante: con i confini delle regioni chiuse, potranno sciare solo i residente nella regione o i proprietari di seconde case. Ma si potrà fare ovunque? E come?

Dove si potrà sciare?

Non ovunque. Primo requisito: è importante che ci sia il semaforo giallo. Le regioni rosse e arancioni non potranno accendere gli impianti di risalita. Poi, regole valide per tutti: mascherina obbligatoria, portata dimezzata delle piste, skipass contati e numerati (per non raggiungere numeri troppo elevati), no ad assembramenti davanti alle seggiovie e/o nei luoghi di ristoro.

Il 15 febbraio aprono tutte le regioni?

No, anzi. Da lunedì si potrà tornare a sciare solo in Lombardia e in Piemonte. Il 17 febbraio si torna in pista in Trentino Alto Adige (tranne nella provincia di Bolzano che riaprirà dopo Carnevale). Il 18 sarà la volta della Valle D’Aosta. Per quanto riguarda il Veneto ancora non si sa nulla, probabilmente la decisione verrà presa oggi.

Bisogna prenotarsi per sciare?

Sì. Sarà necessario prenotare il proprio skipass con anticipo. Perché altrimenti si rischierà di essere stoppati al botteghino, in quanto le piste potrebbero essere già piene. Non tutti gli impianti saranno poi aperti, quindi il numero degli accessi sarà estremamente ridotto. Comunque, su questo, i punti interrogativi sono ancora parecchi. Come sono molte le domande a cui in molti ancora non riescono a rispondere. Come: che succede se -come avviene spesso- si attraversa il confine della regione sci ai piedi o sulla seggiovia? Tutto ok, basta che non ci si fermi nei rifugi.