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Pino Sanguineti: arrestato il sindaco di Lavagna

pino sanguineti giuseppe sanguineti

La Polizia sta eseguendo una serie di arresti e perquisizioni in provincia di Genova disposti dalla Dda nei confronti di una serie di soggetti da anni residenti in Liguria e ritenuti appartenenti alla ‘Ndrangheta. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di rifiuti e droga, usura, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Nel corso delle indagini gli uomini della Squadra mobile di Genova e del Servizio centrale operativo hanno sequestrato armi e munizioni. Tra gli arresti spicca quello del sindaco Giuseppe “Pino” Sanguineti, sindaco di Lavagna, che è ai domiciliari.

Pino Sanguineti: arrestato il sindaco di Lavagna

Nel corso dell’operazione sono anche stati sequestrati diversi beni mobili, immobili, depositi bancari e società per un valore complessivo di circa due milioni, nella disponibilità di presunti affiliati alla ‘ndrina Roda-Casile di Condofuri (Reggio Calabria). Sono inoltre stati sequestrati il sito di stoccaggio dei rifiuti di Lavagna (Genova), gestito dalla famiglia Nucera, e bar e chioschi gestiti da soggetti vicini agli arrestati, per irregolarità amministrative. Secondo gli inquirenti, i componenti della famiglia Nucera sarebbero a capo della struttura della ‘ndrangheta che opera nel levante ligure. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno accertato una serie di gravi violazioni della normativa ambientale: falsificando i documenti, gli appartenenti all’organizzazione avrebbero sversato in discarica grossi quantitativi di rifiuti pericolosi. Tra gli arrestati c’è anche il sindaco di Lavagna Pino Sanguineti.  Nei confronti del primo cittadino sono stati disposti gli arresti domiciliari. In manette anche un consigliere comunale in carica eletto in una lista civica e un ex parlamentare della zona che non svolge più alcun incarico pubblico. Anche nei loro confronti il Gip ha disposto gli arresti domiciliari.  Complessivamente sono otto le persone arrestate e 3 sottoposte a misure cautelari. L’accusa nei confronti del sindaco, del consigliere comunale e dell’ex parlamentare è abuso d’ufficio. I tre sono anche indagati, a vario titolo, per voto di scambio e traffico illecito di influenze. I dettagli dell’operazione verranno resi noti in una conferenza stampa in programma in Procura a Genova alle 10.30. Sessantasei anni, agente immobiliare, da oltre un ventennio presidente di Admo pallavolo, Sanguineti vanta una lunga militanza politica nel Partito socialista (stesso provenienza dell’attuale sindaco, Giuliano Vaccarezza), conclusa a seguito dello scandalo Tangentopoli, e una pregressa preparazione amministrativa. A Palazzo Franzoni è entrato per la prima volta nel 1985, l’anno successivo è stato nominato assessore a Sport e Turismo dall’allora sindaco Gabriella Mondello ed è rimasto in carica fino al 1990. In quell’anno è stato rieletto e ha ottenuto la carica di vicesindaco con deleghe a Finanze, Bilancio e Personale. Ai domiciliari anche l’ex parlamentare Gabriella Mondello eletta col Pdl nella passata legislatura e poi passata all’Udc.