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Piero Angela spiega cosa ne pensa del lockdown per gli anziani (non gli piace)

Piero Angela in un’intervista al Mattino racconta la sua personale esperienza di anziano di 91 anni con il Coronavirus: il popolare divulgatore scientifico spiega di aver volontariamente eliminato i suoi spostamenti non necessari. Ma che il lockdown generalizzato per gli anziani over 70 rischia di essere discriminatorio

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Piero Angela in un’intervista al Mattino racconta la sua personale esperienza di anziano di 91 anni con il Coronavirus: il popolare divulgatore scientifico spiega di aver volontariamente eliminato i suoi spostamenti non necessari. Ma che il lockdown generalizzato per gli anziani over 70 rischia di essere discriminatorio:

Tra le principali misure del nuovo Dpcm proposte e discusse in queste ore al vertice tra il governo spicca quella di limitare gli spostamenti solo per gli over 70. Lei cosa ne pensa?
«Bisogna innanzitutto capire nel dettaglio cosa prevede esattamente il nuovo decreto: quando parla di limitazioni per gli over 70. Preferirei fare un distinguo. Io, personalmente, da “over settantenne” già mi sonomesso in lockdown di mia spontanea iniziativa. Esco cioé il meno possibile, ma lavoro tanto da casa. Poi, certo, devo poter andare alla Rai per registrare il programma. Quindi, se il decreto vieta gli spostamenti in modo generalizzato a tutti gli over 70 come un’unica categoria, mi trova contrario, perché forse corre il rischio di essere discriminatorio. Nel senso che gli over 70 che ancora hanno un’attività devono poter continuare a farla seppur con tutte le precauzioni e le norme anti-Covid. Se il decreto, invece, prevede una regolamentazione agli spostamenti degli over 70 che magari non lavorano, in questo caso specifico posso capirlo e condividerlo. In questa situazione particolare è il caso di stare il più possibile a casa».

Insomma, non serve molto ragionare in termini di mini-lockdown generalizzati per fasce d’età. L’importante è regolarizzaregli spostamentiper tutti?
«Guardi, come le dicevo, io già pratico il mio lockdown senzache nessuno me lo abbia imposto. In questo periodo sto lavorando da casa, sto preparando il programma. Vado in giro solo quando è strettamente necessario. Gli interventi che mi hanno coinvolto di recente li ho fatti tutti via Skype o su Zoom, lo stesso valga per i convegni. Certo, se uno poi per lavoro deve spostarsi, non può essere completamente limitato. Anche se ha 70 anni. Allora non potrebbe muoversi neanche il nostro presidente Mattarella. O i tanti parlamentari, gli accademici, i medici stessi».