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«Gli scontri a Piazza Indipendenza? Colpa di Regione e Comune»

franco gabrielli

Franco Gabrielli, capo della polizia, in un’intervista rilasciata a Carlo Bonini di Repubblica parla di quanto accaduto ieri a piazza Indipendenza e della frase, registrata in un video, che un funzionario di polizia ha pronunciato nei confronti dei manifestanti: “Se tirano qualcosa spaccategli il braccio”.

«La frase pronunciata in piazza è grave», dice. «Sì. Grave».
Quindi?
«Quindi avrà delle conseguenze. Abbiamo avviato le nostre procedure interne e non si faranno sconti. Questo deve essere chiaro. Ma…».
Ma?
«Ma ritengo altrettanto grave che l’idrante e le frasi improvvide pronunciate durate la carica diventino una foglia di fico».
Vorrà forse parlare dell’esimente dello “stress” in momenti di tensione?
«No. Voglio dire un’altra cosa. Che la gravità di quello che è successo in piazza non può diventare un alibi per coprire altre responsabilità, altrettanto gravi. E non della Polizia».

E di chi?
«Di chi ha consentito a un’umanità varia di vivere in condizioni sub-umane nel centro della capitale. E dunque che si arrivasse a quello che abbiamo visto oggi».
Così non capisce nessuno, prefetto. Fa riferimento alle responsabilità dell’amministrazione comunale e regionale?
«Mettiamola così. Due anni fa, da prefetto di Roma, insieme all’allora commissario straordinario Tronca, avevamo stabilito una road map per trovare soluzioni alle occupazioni abusive. E questo perché il tema delle occupazioni non si risolve con gli sgomberi ma trovando soluzioni alternative».
Quindi?
«Quindi è accaduto che non ho più avuto contezza di cosa sia accaduto di quel lavoro fatto insieme a Tronca. Era previsto da un delibera un impegno di spesa di oltre 130 milioni per implementare quelle soluzioni alle occupazioni abusive. Qualcuno sa dirmi che fine ha fatto quel lavoro, e se e come sono stati impegnati quei fondi?».

Quello che dice Gabrielli è senz’altro corretto: le istituzioni (non) hanno avuto un ruolo nella vicenda e la loro inerzia ha contribuito a causare la situazione dei giorni scorsi. Ma la responsabilità politica dello sgombero e della frase rimane in capo alla polizia e al ministero dell’Interno. Accusare gli altri non emenda dalle proprie responsabilità.