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Il piano anti-traffico a Roma: via dal centro anche le euro 3

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Per 270mila veicoli dei romani dal primo gennaio non sarà possibile accedere al centro: la ZTL, compresa quella di Trastevere, non sarà più accessibile a ben 272.383 veicoli su oltre 1,7 milioni circolanti. La disposizione è compresa nel nuovo Piano generale del traffico urbano approvato in Campidoglio nell’aprile del 2015 e deliberato all’epoca del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. Sempre nel 2017, poi, arriveranno i varchi elettronici in corrispondenza dell’anello ferroviario. Si tratta di un’autentica rivoluzione per i romani, dal momento che lo stesso Pgtu prevede l’adozione dei cosiddetti “bonus” in entrata, ovvero un plafond di 120 ticket all’anno (di più per chi abita dentro l’anello),esauriti i quali bisognerà pagare per accedere: tre euro per i veicoli Euro 4, due per gli Euro 5 e 1 per gli Euro 6. Spiega Il Messaggero:

Numerose le criticità a cui dovere fare fronte: a partire da un intero municipio, il X, quello di Ostia, che si trova a più di 20 chilometri di distanza dal cuore della città e dai suoi uffici e quasi totalmente dipendente dalla sola ferrovia Roma-Lido per i collegamenti con il centro. Nella prima stesura del Pgtu, nona caso, si parlava di trasferimento della proprietà della ferrovia urbana dalla Regione al Comune. Per un romano residente a Ostia dovere raggiungere la zona di Ponte Milvio per lavorare, per esempio, rischierebbe di trasformarsi in un incubo maggiore di quello attuale e oltretutto più costoso.
Intanto, l’assessorato di Linda Meleo ha ancora venti giorni di tempo per studiare anche come aiutare i romani ad adattarsi al più imminente divieto che scatterà a partire dal primo novembre, quando nell’intera Fascia verde, non si potrà più accedere a bordo di veicoli alimentati a benzina Euro 1 (66.593 veicoli, secondo i dati dell’ultimo rapporto Aci) e a gasolio Euro 1 e 2 (altri 70.307 veicoli). Quasi 137mila autoveicoli, dunque, non potranno più uscire dai box, banditi in un’area molto più estesa dell’anello ferroviario, che va da Vigna Clara fino all’Ardeatina. Gli uffici capitolini stanno verificando gli estremi per una norma transitoria che permetta almeno ai residenti di correre ai ripari e adeguarsi in un certo lasso di tempo. Una proroga, dunque, per i romani residenti o domiciliati costretti a usare l’auto (o l’autocarro) per spostarsi, specialmente per lavorare.

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Il piano anti-traffico a Roma e le Euro 3