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Perché Lapo Elkann non ha più una lira?

lapo elkann finto rapimento new york

Lapo Elkann, nipote di Gianni Agnelli e noto protagonista delle cronache mondane, è stato arrestato a New York con l’accusa di aver simulato il suo rapimento. Le cose non sono andate proprio come nell’episodio dei Simpson (che ovviamente lo avevano previsto) in cui Larry Burns finge di farsi rapire da Homer per ottenere l’attenzione del padre perché Lapo in realtà più che altro aveva bisogno di soldi e nemmeno molti: diecimila dollari.
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La storia, riportata inizialmente da diversi siti e giornali americani, è abbastanza semplice: Lapo Elkann era a New York da qualche giorno per la festa del ringraziamento, pare che venerdì abbia deciso di festeggiare a modo suo in compagnia di una prostituta, una escort – come si chiamano per quelli che hanno soldi – con la quale ha organizzato un festino a base di droga. C’è chi dice che la signorina in questione fosse in realtà una transessuale, ma la cosa oltre a non essere confermata è davvero di poco conto. Succede che ad un certo punto Lapo finisce i soldi ma non c’è problema, perché l’amica si offre di anticipare lei le spese per acquistare altra droga (cocaina e marijuana, scrivono i giornali americani). A questo punto Lapo, a corto di soldi, ritiene che la soluzione migliore per ripagare il debito sia quella di fingere un rapimento, con relativa richiesta di riscatto. Il problema è che la famiglia di Elkann si è rivolta alla polizia che ha organizzato una trappola al momento della consegna del denaro, il tutto si è svolto nell’arco di pochissimi giorni. Domenica Lapo e la escort sono andati a recuperare il denaro nel punto indicato, ma ad aspettarli c’era la polizia che ha ricostruito la vicenda e determinato le responsabilità di Elkann nell’organizzazione del finto sequestro.
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Chissà se Lapo ha avuto l’idea del rapimento consultando la storia di famiglia (anche il nonno Gianni fu “vittima” di un fantomatico tentativo di rapimento organizzato nientepopodimeno che dalla CIA) oppure se semplicemente si è fatto ispirare dal momento. Ad ogni modo l’Internet italiano è letteralmente esploso dopo l’uscita della notizia, perché fare ironia su Lapo Elkann è effettivamente una delle cose più facili e divertenti che ci siano. Ma perché Lapo ha dovuto inventarsi questo finto rapimento per pagare un debito di poco più di novemila euro? È possibile che il nipote dell’ex presidente della FIAT volesse uscirne senza rimetterci “del suo” ma è anche possibile (anche se sembra davvero incredibile) che Lapo Elkann non abbia poi così tanti soldi come mostra di avere. Naturalmente tutto è relativo, ma stando a quanto ha scritto Gigi Moncalvo nell’ultimo dei suoi due volumi dedicati alla famiglia Agnelli e ai suoi segreti, Lapo sarebbe stato estromesso dalla “Dicembre” la cassaforte di famiglia che controlla tutte le aziende del Gruppo (non solo Fiat ma anche FCA quindi). La Dicembre, rivela Moncalvo, è una società della quale facevano parte Marella Caracciolo (nonna di Lapo e vedova di Gianni Agnelli), i tre Elkann (John, Lapo e Ginevra) e gli altri cinque nipoti della Caracciolo figli di Margherita (la figlia di Agnelli e madre degli Elkann) e di Serge De Pahlen, il secondo marito della madre di Lapo.
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A quanto pare però dopo lo scandalo seguito alla famosa serata del 2005 di Lapo in compagnia di una transessuale quando ha rischiato di morire per overdose il creatore del marchio Italia Independent è stato “sbattuto fuori” dalla Dicembre che ha liquidato la sua quota di partecipazione con una buonuscita da 165 milioni di euro. Briciole rispetto a quello che erediterà John da nonna Marella (che ha già scelto lui come erede) e soprattutto se si tiene conto che la Dicembre controlla un gruppo da circa 122 miliardi di euro. Questo succedeva circa dieci anni fa, in questi anni Lapo non ha certo tirato la cinghia, anzi oltre a non essersi fatto mancare nulla ha anche avviato numerose imprese e attività commerciali (ama spiegare di essere animato dallo spirito del self made man, forse per alludere al fatto che non può contare sull’immenso patrimonio di famiglia). A questo aggiungete il fatto che forse Lapo non ha proprio dei buonissimi rapporti con la famiglia (che lo ha escluso dalla Dicembre) e forse – se la storia raccontata da Moncalvo si dimostrasse vera – si può spiegare il motivo che lo ha spinto a inventarsi un finto sequestro per “spillare” ai suoi quei diecimila dollari spesi per la settimana bianca negli States.
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EDIT: Su Dagospia Alberto Dandolo riferisce un’altra versione dell’accaduto: Lapo Elkann sarebbe andato a New York senza contanti e solo con una carta di credito prepagata. Le altre sue cinque carte di credito invece sono rimaste in Italia in custodia delle sue due guardie del corpo (come pare sia solito fare Lapo). Non è chiaro il motivo di questa scelta, forse proprio per non cadere “in tentazione” come poi è accaduto. Non è chiaro però perché Lapo, dopo essersi accorto di essere rimasto a corto di fondi non abbia deciso di contattare i suoi collaboratori ed invece abbia preferito fingere un rapimento e contattare i suoi familiari.