Attualità

Perché ai razzisti non piace Miss Helsinki nera

Sephora Ikalaba è una ragazza di origine nigeriana di 19 anni che è stata eletta reginetta del concorso di bellezza Miss Helsinki 2017. Il che a quanto pare rappresenta un problema, non solo perché i finlandesi (come li immaginiamo noi) sono tutti biondi con gli occhi azzurri e quindi Sephora Ikalaba non rappresenta il presunto “ideale di bellezza” finlandese ma anche perché in molti hanno commentato la notizia spiegando che si tratta di “razzismo contro i finlandesi” o di vittoria del politicamente corretto.
miss helsinki razzisti - 1

La “scimmia” che “sembra Barack Obama”

Sephora Ikalaba avrebbe vinto “solo perché nera” e non perché effettivamente bella, anzi più bella delle altre concorrenti. Alle considerazioni brutali sulla bellezza di una miss siamo purtroppo abituati, qualcuno ricorda le cattiverie gratuite dette su Alice Sabatini, Miss Italia 2015. Ma se sulla bellezza di una Miss si può anche discutere (del resto alcuni commenti letti in giro sono più “preoccupati” che la nuova Miss Helsinki sia di origine africana. I più delicati sono quelli che si chiedono provocatoriamente dove è finita la “bellezza nordica” ma sulla pagina Facebook del concorso molti commenti hanno un tono ben diversi. Si va da chi la paragona ad Obama  a chi invece preferisce essere più diretto e parla di “scimmia” eletta reginetta di bellezza.
miss helsinki razzisti
Ci sono quelli che avvertono i finlandesi che il loro paese è finito “nella merda multiculturale” e quelli che invece paragonano un fantomatico ministro della propaganda dei paesi occidentali a Goebbels spiegando che il ministro del Terzo Reich è un dilettante in confronto. Non mancano nemmeno quelli che ora rinfacciano ai finlandesi – fraintendendo forse i paesi scandinavi e immaginando probabilmente la Svezia – la politica dell’accoglienza e chiedendo cosa si prova ad essere discriminati nel proprio paese.
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Perché la narrazione principale dei soliti razzisti da tastiera pretende di ricondurre l’elezione della Miss di origine nigeriana al terribile piano di invasione dell’Europa con l’aiuto degli stranieri e degli immigrati (particolarmente dall’Africa). Di nuovo il pericolosissimo piano Kalergi (che piace molto a Matteo Salvini, Giorgia Meloni e a tutta l’ultradestra italiana) fa capolino nei fatti di cronaca. Questa volta non si tratta di un’invasione organizzata con i barconi ma di un piano più raffinato: ci vogliono convincere che “nero è europeo”. Il che farebbe ridere se solo non ci fossero persone che ci credono davvero.
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La ridicola paranoia degli europei che hanno paura di essere sostituiti

Non solo Sephora Ikalaba ha vinto perché è nera e quindi perché bisogna essere “gentili” e politicamente corretti con gli immigrati facendoli sentire “padroni a casa nostra”. Ma ha vinto perché qualcuno nelle alte sfere della politica finladese (oppure europea? chi lo sa) ha voluto mandare un segnale forte ai popoli del nostro Continente. Un segnale che secondo molti di quelli che non hanno gradito l’elezione della Miss ha un significato funesto perché parla di cose come “assimilazione”, “resa allo straniero” e ovviamente rinuncia alla propria specifica identità.
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Il “polpettone multiculturale” con il quale le famigerate élite vogliono convincere i popoli europei degli aspetti positivi della “dittatura terzomondista” non va giù ai razzisti del Web che hanno scoperto quanto sia pericoloso eleggere, in un paese di poco più di cinque milioni di abitanti, una ragazza dalla pelle nera come reginetta di bellezza. Nessuno però sembra rendersi conto di quanto ridicola sia la questione. I famosi argini che i difensori della razza hanno costruito in questi anni per difendere le popolazioni bianche sono stati sbriciolati da una ragazza di 19 anni proveniente dalla Nigeria. Di fronte al potere di Sephora Ikalaba che è riuscita da sola a portare l’invasione nel cuore dell’europa vichinga i nostri razzisti dovrebbero iniziare a riflettere su quanto faccia ridere la loro preoccupazione di essere invasi. Perché i “negri” spaventano i nostri bravi razzisti sia quando sono “milioni” sia quando è una sola. E a questo punto i vari nazionalisti europei si rivelano molto più deboli di quello che vogliono far credere, perché se basta un concorso di bellezza (ovvero uno degli eventi più futili) a mettere in discussione la loro identità non oso pensare a cosa succederebbe quando dovranno competere con gli immigrati sul posto di lavoro. Difficile continuare a frignare quando qualcuno – bianco o nero che sia – si dimostra essere migliore di te in quello che fai. Ma di sicuro anche lì il piano Kalergi tornerà utile per spiegare che in qualche base africana hanno addestrato gli immigrati ad essere più bravi di noi, per sostituirci.