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Parigi, la pista del secondo attentatore in fuga

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Oltre a Salah Abdeslam, ci sarebbe un secondo attentatore in fuga. Lo rivela Le Monde, che fa il punto sullo stato delle indagini sugli attacchi di Parigi dello scorso venerdì. Gli investigatori, spiega il quotidiano francese, in questi giorni si sono concentrati sull’organizzazione degli attacchi, il numero preciso di autori e la posizione di quello o quelli che sono ancora in libertà.

Parigi, la pista del secondo attentatore in fuga

Fino ad oggi cinque terroristi, francesi, sono stati identificati: i quattro kamikaze Samy Amimour e Ismail Omar Mostefai che hanno partecipato all’attacco al Bataclan, Bilal Hadfi, che ha fatto saltare la sua cintura esplosiva vicino allo Stade de France, e Brahim Abdeslam esploso al Comptoir Voltaire. Tre altri attentatori, morti negli attacchi, non sono ancora stati identificati, mentre è invece ricercato in tutta Europa Salah Abdeslam. Tuttavia, gli investigatori stanno vagliando la possibilità che un secondo uomo che ha partecipato agli attacchi sia in fuga. Secondo alcune testimonianze raccolte dalla polizia, la Seat Ibiza nera che ha portato i terroristi sul luogo dell’attentato, tra l’undicesimo e il decimo arrondissement, aveva tre passeggeri: i due fratelli Brahim e Salah Abdeslam e, forse, un terzo uomo non identificato. Il veicolo è stato poi ritrovato abbandonato a Montreuil (Seine-Saint Denis) domenica con a bordo tre kalashnikov e numerosi caricatori.

pista secondo attentatore in fuga
Dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra: Abdelhamid Abaaoud, Salah Abdeslam, Bilal Hadfi e Samy Amimour. (foto da Le Monde)

La storia del falso passaporto e del vero terrorista intanto si complica. In Serbia, tra i migranti della rotta balcanica risultano entrate otto persone con il passaporto intestato al nome di Ahmad Almohammad, lo stesso riportato sul passaporto siriano trovato accanto al corpo del kamikaze fattosi saltare in aria venerdì sera fuori dallo Stade de France a Parigi. A riferirlo è oggi il quotidiano belgradese Politika, precisando che degli otto possessori dello stesso passaporto cinque provenivano dalla Siria e tre dall’Iraq. Il terrorista che si è fatto esplodere fuori dallo Stade de France, le cui impronte hanno “concordanze” con quelle del migrante registrato in Grecia il 3 ottobre, “era stato fermato il 20 ottobre con altri 50 migranti mentre tentava di passare attraverso il tunnel della Manica per andare in Gb”, scrive intanto l’autorevole quotidiano serbo Politika, citando il ministero dell’interno di Belgrado “che ha ottenuto informazioni dall’Interpol”. L’uomo “è stato poi trasferito dalla polizia francese a Nimes, poi Tolosa e infine Parigi”.

Tutti i passaporti della storia

L’identità che figura sul passaporto ritrovato accanto a uno dei kamikaze fuori lo Stade de France corrisponderebbe a quella di un soldato governativo siriano morto diversi mesi fa. Lo ha riferito una fonte vicina all’inchiesta. Il documento è al vaglio degli investigatori per valutarne l’autenticità. Il passaporto e’ intestato ad Ahmad al Mohammad, nato il 10 settembre 1990 a Idleb, nel nord-ovest della Siria. L’identità corrisponderebbe a un soldato delle truppe leali al presidente siriano, Bashar al-Assad. Secondo la fonte, il documento potrebbe essere stato recuperato o si tratta di un documento creato sulla base di un’identità reale. Il passaporto era stato presentato da un migrante, di cui deve ancora essere verificata l’identità, registrato sull’isola greca di Leros il 3 ottobre scorso e passato poi in Serbia e Croazia qualche giorno dopo. Intanto Anonymous afferma di aver violato e oscurato 5.500 account dell’Isis su Twitter nell’ambito della ‘guerra’ contro lo Stato islamico, #opISIS and #opPARIS.

kamikaze attentatore suicida
L’appello per identificare questo attentatore suicida, che è morto facendosi saltare in aria allo Stade de France venerdì 13 novembre

Edit: E’ ora ufficiale che i terroristi di Parigi erano almeno nove, e non otto come si credeva fino a oggi. Fonti di polizia hanno comunicato che un video conferma l’esistenza di un nono terrorista. In precedenza i media francesi avevano rivelato che c’e’ un altro uomo in fuga, oltre al super-ricercato Salah Abdeslam.