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Abdesselem El Danaf: l'operaio della GLS travolto e ucciso durante un picchetto a Montale

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Abdesselem El Danaf, operaio egiziano di 53 anni che stava picchettando all’esterno dell’azienda di logistica GLS di Montale, in provincia di Piacenza, è stato travolto e ucciso ieri in tarda serata dall’autista di un camion, che è poi sfuggito per un soffio al linciaggio degli altri operai prima di essere fermato dalla Polizia. Lo ha comunicato nella notte il sindacato Usb. Gli agenti erano presenti allo sciopero per motivi di ordine pubblico e la scena si è svolta sotto i loro occhi.  “Il conducente del camion che ha travolto e ucciso il nostro lavoratore è stato incitato da un dirigente dell’azienda a forzare il picchetto”, ha detto Riccardo Germani dell’Usb Lombardia, presente alla manifestazione. “Forse pensava che i manifestanti si sarebbero spostati ma ha travolto il nostro aderente“. . Il conducente del camion è stato portato via dalla Polizia e si trova in Questura.

L’operaio travolto e ucciso durante un picchetto a Piacenza

Il fatto è accaduto alle 23:45 nella sede piacentina della GLS, un corriere espresso con sedi in varie città. I soccorritori del 118 hanno tentato le manovre di rianimazione ma l’operaio, padre di cinque figli e aderente al sindacato Usb, è deceduto sul posto. L’uomo alla guida del mezzo, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato interrogato durante la notte. Radio Onda d’Urto, che ha parlato con i presenti, scrive:

A guidare il tir un 43enne italiano, che avrebbe cercato di sfondare il picchetto, iniziato dopo che l’azienda si era rimangiata una serie di aperture nella lotta in corso da mesi per la stabilizzazione di 13 lavoratori precari e il rispetto dei diritti nel settore della logistica.
L’Usb denuncia: “Il conducente del camion che ha travolto e ucciso il lavoratore e’ stato incitato a forzare il picchetto da un addetto vicino all’azienda.”Gli urlavano ‘parti, vai!’ e quello e’ partito investendo il nostro compagno”.
L’autista è ora accusato di omicidio stradale.
In collegamento con noi da Piacenza, alle 7.20, Riccardo Germani, di Usb, che denuncia ai nostri microfoni cosa è accaduto, con precise accuse nei confronti di un dirigente dell’azienda che avrebbe incitato gli autisti a forzare il blocco.

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Lo hub della azienda di logistica GLS è alla periferia di Piacenza. L’egiziano investito e ucciso è operaio della stessa GLS e iscritto al sindacato autonomo Usb, e stava manifestando insieme ad altri facchini davanti all’ingresso dell’azienda, con la quale il sindacato ha in corso in questi giorni una vertenza. Pare che i manifestanti avessero intenzione di effettuare un picchetto per impedire ai camion di uscire dal cortile della Gls. Mancavano pochi minuti a mezzanotte, quando uno dei Tir, proprio mentre effettuava la manovra di uscita nonostante le proteste, ha schiacciato l’egiziano che è morto sul colpo. Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenute numerose pattuglie di polizia. Preso in consegna dalla polizia e sottratto al linciaggio degli altri manifestanti, è stato portato in questura in stato di fermo con l’accusa di omicidio stradale. Sul posto è arrivato anche il sostituto procuratore Emilio Pisante, insieme al vicario del questore di Piacenza e al comandante provinciale dei carabinieri. Numerosi testimoni sono stati ascoltati in questura per tutta la notte. La polizia, che si occupa delle indagini, ha anche acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della Gls.

Il comunicato di USB

“‘Ammazzateci tutti’ è il grido dei lavoratori della logistica di Piacenza. Un nostro compagno, un nostro fratello è stato assassinato durante il presidio e lo sciopero dei lavoratori della SEAM, ditta in appalto della GLS questa notte davanti ai magazzini dell’azienda. Il gravissimo fatto è l’epilogo di una serata di gravi tensioni, la USB aveva indetto una assemblea dei lavoratori per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato”. Lo ha scritto, in una nota, il sindacato USB, a cui apparteneva l’operaio travolto e ucciso da un camion che ha forzato un picchetto la scorsa notte a Piacenza. Usb ha annunciato una conferenza stampa sul posto, prevista per le 11. “Di fronte al comportamento dell’azienda i lavoratori, che erano rimasti in presidio davanti ai cancelli, hanno iniziato lo sciopero immediato – prosegue la ricostruzione di Usb – Proprio durante azione di sciopero, un lavoratore, padre di 5 figli e impiegato nell’azienda dal 2003, è stato assassinato, sotto lo sguardo degli agenti di polizia da un camion in corsa che ha forzato il blocco. La testimonianza dei ricatti e dei soprusi che subiscono i lavoratori della logistica”.
Foto da Radioondadurto