Attualità

I mille feriti e gli sciacalli arrestati in piazza San Carlo a Torino

piazza san carlo 1

Sono un migliaio le persone rimaste ferite ieri sera a Torino tra la folla che è iniziata a scappare dal centro, dove stava assistendo alla finale di Champions League dal maxi schermo allestito in piazza San Carlo. Un boato la causa del panico, forse un petardo, che ha scatenato il fuggi fuggi nel quale le persone sono rimaste travolte. La maggior parte dei feriti è stata medicata per lievi contusioni e tagli, 7 o 8 i codici rossi, tra cui una ragazza alle Molinette e un bimbo al Regina Margherita in prognosi riservata.

I mille feriti in piazza San Carlo a Torino

Quando la squadra di Allegri aveva già ceduto il passo al Real Madrid, e la piazza abbandonato la speranza, all’improvviso il caos. “Urlavano e spingevano, ed è cominciato un fuggi fuggi generale”, dicono alcuni testimoni, alimentando le prime ricostruzioni che parlavano di falso allarme attentato. “Sembrava di stare all’Heysel”, l’oscuro pensiero di un anziano tifoso juventino presente in piazza, di fronte a quella folle che barcolla e poi dilaga, persona sopra persona. La dinamica e le prime testimonianze hanno subito fatto pensare all’equivoco terrorismo, qualcuno che ha urlato creando l’impressione di un attentato, fino a risvegliare gli incubi inconsci nei giorni del terrore globale. Poi è emersa la dinamica: un petardo, “forse fatto esplodere in modo incosciente, ha scatenato il panico”, spiega il questore Angelo Sanna.


Gli stessi cittadini hanno creato dei mucchi per radunare tutti gli oggetti personali sparsi nella piazza. Dopo la partita evidenti tracce di sangue erano sul selciato, non solo a piazza San Carlo, ma addirittura a via Roma fino alla stazione di Porta Nuova.

Gli sciacalli arrestati in piazza San Carlo a Torino

Anche due sciacalli sono stati arrestati dai Carabinieri nel centro di Torino. I militari dell’Arma li hanno sorpresi a rovistare tra le borse e gli zaini abbandonati dai tifosi della Juventus fuggiti in preda al panico dalla piazza mentre stavano assistendo alla finale di Champions League dal maxi schermo allestito in piazza San Carlo. I carabinieri hanno attivato le pattuglie anti sciacalli. Tutte le caserme dell’Arma, inoltre, sono aperte e a disposizione della cittadinanza per assistenza e informazioni.
piazza san carlo 2
Fin dall’inizio gli organizzatori hanno più volte richiamato inutilmente tifosi indisciplinati che si erano arrampicati sui lampioni e sulla statua equestre di Emanuele Filiberto al centro della piazza. Prima della gara alcuni tifosi avevano anche acceso fumogeni e lanciato lattine di birra verso il maxischermo. In piazza a molti tifosi è stato consentito di portare bottiglie di vetro e la gran parte dei ricoverati in ospedale lamenta ferite da taglio. Anche al pareggio di Mandzukic altri tifosi hanno acceso fumogeni in piazza. Il panico si è scatenato poco dopo il 3-1, intorno alle 22,15. Testimoni, posizionati nei pressi del caffé Torino, hanno riferito di esplosioni, probabilmente dovute a petardi. Si è sparsa la voce di un attentato ed è cominciato il fuggi fuggi, soprattutto verso il maxischermo e verso i portici laterali. La piazza, dopo il 3-1, si è progressivamente svuotata e sono rimasti sul terreno centinaia di zaini, cocci di vetro, scarpe, borse, portafogli.