Attualità

I migranti, gli sbarchi e le espulsioni impossibili

glauco 3 traffico migranti

Sono 175 mila gli stranieri arrivati in Italia dall’inizio dell’anno, 17 mila gli espulsi e solo cinquemila i rimpatriati. Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera racconta oggi il bilancio del 2016, che si chiude dunque con il record di sbarchi e il fallimento del progetto che prevedeva la ricollocazione dei richiedenti asilo, ma anche di quello che aveva come obiettivo di far rientrare in patria chi non ha i requisiti per rimanere in Italia:

Sono tre i Paesi che accettano i rimpatri: Tunisia, Egitto e Nigeria. La trattativa avviata con il Sudan si è arenata perché si tratta di uno Stato che non rispetta i diritti umani e dunque non è possibile siglare intese. Con altri governi africani era stata tentata la strada degli accordi di polizia, ma senza la concessione di una contropartita molto onerosa per l’Italia appare difficile raggiungere il risultato. Fermi anche i negoziati con la Libia, avviati proprio per ottenere un’intensificazione dei controlli sulle spiagge e nei porti controllati dai trafficanti di uomini.
Il governo guidato da Al Serraj appare in grande difficoltà, quasi impossibile che riesca a rispettare i patti. E in ogni caso le richieste di aiuto — fuoristrada, apparecchiature per il monitoraggio del territorio, addestramento delle forze di polizia — si scontrano con la capacità di garantire che gommoni e pescherecci sospendano i viaggi. Ogni mese partono dall’Italia circa nove voli charter e alcune navi per riportare nei Paesi di provenienza i migranti irregolari, ma rispetto agli arrivi il lavoro effettuato dalla polizia non fornisce il risultato ottimale, nonostante il numero delle persone rintracciate superi 30 mila, quindi il doppio di chi effettivamente lascia l’Italia.

espulsioni uno su dieci
Migranti, sbarchi e rimpatri (Corriere della Sera, 11 dicembre 2016)