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Come mai a Roma le metro sono ferme?

micaela quintavalle

Traffico in tilt nelle Capitale alle prese con lo sciopero del trasporto pubblico locale e il maltempo. Anche le metro A e C sono state chiuse a causa dello sciopero, come comunicato da ATAC, mentre la linea B-B1 è attiva con riduzione di corse. Ma proprio sullo stop delle metropolitane romane il Garante per gli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, si legge in una nota, “chiederà all`Atac informazioni puntuali e urgenti circa le valutazioni svolte dall`azienda, che hanno portato alla chiusura delle linee metro, a causa dello sciopero di una sigla sindacale che, nel corso dell`ultima astensione proclamata il 20 maggio scorso, ha raccolto il 2,6% delle adesioni sull`esercizio metropolitano”.

Come mai a Roma la metro è ferma?

Come mai questa curiosità? Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in diretta streaming al forum “Viva l’Italia” dell’Agi, ha rincarato la dose: “Sarebbe opportuno, come in Paesi civili come la Germania, introdurre norme in virtù delle quali le sigle sindacali che proclamano uno sciopero rappresentino una quantità di lavoratori sufficiente; nessun Paese può essere ricattato da sigle sindacali piccole”. Il sindacato di cui parlano il Garante degli scioperi e il ministro è Cambia-Menti di Micaela Quintavalle, ovvero la sindacalista che era stata accusata qualche giorno fa di aver partecipato a L’Arena di Giletti mentre era in malattia (in realtà, come abbiamo spiegato, la Quintavalle era convalescente per un’operazione che risaliva all’inizio della settimana, a causa della quale non poteva svolgere il lavoro di autista anche se era in grado di camminare, stare in piedi e parlare). In un audio pubblicato qualche tempo fa da L’Unità la si poteva ascoltare mentre invitava a votare M5S alle elezioni amministrative, anche se lei avrebbe preferito De Vito come candidato ma la Raggi era più telegenica

Intanto il Codacons chiede di vietare scioperi a Roma nei prossimi tre mesi: ”A causa dello stop di bus e metro, e complice maltempo e allagamenti in diverse zone della città, la capitale appare nuovamente paralizzata, con disagi immensi per gli utenti -denuncia il presidente Carlo Rienzi- Le continue agitazioni dei lavoratori del trasporto pubblico rappresentano oramai una violenza nei confronti dei cittadini, inermi e costretti a subire le proteste indette dai sindacati”. “Per questo chiediamo oggi al Prefetto di Roma di vietare qualsiasi sciopero nel settore dei trasporti per i prossimi 3 mesi -conclude- considerati i gravi danni inferti alla città e ai cittadini nelle ultime settimane a causa delle agitazioni sindacali, e al sindaco Raggi di disporre il collocamento in strada dei vigili urbani per regolare il traffico ed evitare blocchi della circolazione”.