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Matteo Salvini e la balla dei migranti che costringono gli italiani a dormire per terra

È estate, gli italiani che possono vanno in ferie, e Matteo Salvini non si fa sfuggire la ghiotta occasione di fare un post xenofobo per rinfrancare lo spirito dei vacanzieri. La logica di Matteo (e di quel gran genio di Luca Morisi) in fondo è abbastanza semplice: mostrare agli elettori come “l’invasione degli stranieri” stia mettendo letteralmente a ferro e fuoco il Paese e a repentaglio l’esistenza dei cittadini italiani. L’ennesima dimostrazione, la nuova prova a carico dei migranti (e del Governo) è spiegata in questo nuovo post del leader della Lega Nord.
matteo salvini traghetto
TUTTI I CRIMINI DEGLI IMMIGRATI, MINUTO PER MINUTO
Che cosa hanno combinato questa volta i migranti? Anzi i clandestini, come li chiama Matteo Salvini, sicuro al cento per cento che non si tratti di profughi o di rifugiati politici spara a zero raccontandoci la storia dei CLANDESTINI (tutto maiuscolo) che rubano i posti in poltrona agli ITALIANI costringendoli a dormire per terra sui materassini. Ma vi rendete conto? Matteo Salvini non ha mai fatto un viaggio in traghetto e non ha idea di cosa sia il passaggio ponte.
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In poche parole chi vuole usufruire della comoda (si fa per dire) sistemazione in poltrona paga un piccolo sovrapprezzo del biglietto (inferiore a quello per un posto in cabina). Chi invece ha i materassini sceglie di risparmiare (e di passare la notte disteso) paga meno. Quindi i migranti non hanno rubato nessun posto agli italiani (anzi è probabile che coloro che avessero prenotato un posto poltrona abbiano ottenuto il passaggio in cabina, per compensare il disagio). Riguardo al prezzo pagato per accomodare i migranti, non si tratta di cifre come quelle sparate da questo commentatore:
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Calcolando che i migranti non hanno la macchina e prenotando un posto per oggi i laboratuar di Nextquotidiano hanno scoperto che il prezzo della sola tratta di andata per non residenti in Sardegna è di:
immigrati traghetto porto torres genova
Certo, non è poco, ma ricordiamo che gli scafisti sono altri e che non è costume di un paese civile trasferire le persone dentro le stive delle navi (come vorrebbero gli elettori di Salvini). Qualche eroe solitario prova pure a farlo notare ma Salvini e i suoi minions partono subito all’assalto:
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Inoltre tenendo i migranti in un’unica area è più facile sorvegliare i loro movimenti. Senza contare che la Tirrenia (come altre compagnie di navigazione) aveva messo a disposizione alcune navi per traghettare i migranti e che quindi a guadagnarci c’è sempre qualche italiano. Inoltre a giugno un gruppo di migranti aveva tentato di imbarcarsi su una nave della Tirrenia proprio da Porto Torres ma la loro partenza è stata bloccata perché erano risultati privi di documenti. Come riporta la Nuova Sardegna qualche ITALIANO aveva fatto loro i biglietti (regolarmente pagati) senza però accertarsi che avessero i documenti in regola per il viaggio. Risultato? I migranti sono rimasti bloccati sulla banchina del porto.