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Massimo Domenici: il DJ disabile picchiato a Posterla

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Massimo Bigmassy Domenici è un DJ disabile che ieri ha denunciato su Facebook di essere stato malmenato durante una festa di piazza a Posterla, frazione del Comune di Fosdinovo, in provincia di Massa e Carrara. La sua storia è raccontata oggi anche dalla cronaca di Massa de Il Tirreno.

Massimo Domenici: il DJ disabile picchiato a Posterla

Domenici aveva organizzato con un’amica una serata di karaoke a Posterla, borgo della lunigiana dove ogni anno si organizza una festa per la battitura del grano. Lui ha un’emiplegia sinistra, ovvero una paralisi dovuta o a lesioni organiche delle vie motrici intracerebrali o a meccanismo psicogeno. Secondo il suo racconto, verso la fine della serata è scoppiata una rissa tra ragazzi ubriachi nella piazza e qualcuno ha cominciato a tirare acqua sulla sua strumentazione. Allora lui ha chiesto di smetterla. Quello che è successo dopo ha dell’incredibile:

Uno mi ha tirato un pugno mentre ero girato. Un signore mi tende la mano per alzarmi. Gli do la mano e lui con l’altra mi sferra un altro pugno. Ho un’emorragia nasale. Dopo il pugno prendo il cellulare per chiamare l’ambulanza, ma gli abitanti del paesino mi intimano di non farlo perché se si sparge la notizia dell’aggressione gli bloccano i lavori di restauro alla loro beneamata chiesa…

massimo bigmassy domenici
L’articolo sul DJ disabile picchiato a Posterla su Il Tirreno (24 luglio 2017)

Mentre perdo sangue e sequestrato da questi trogloditi una signora mi dice di non chiamare l’ambulanza ma di andare nella cappella della chiesa a pregare. Alla fine riesco a raggiungere la macchina, comincio a scendere il monte mentre loro mi seguono con un auto ed evitare che andassi a denunciarli… sempre per proteggere la loro chiesa.

L’aggressione al DJ disabile a Posterla

Domenici racconta che dopo essere riuscito a tornare in automobile (ne guida una con comandi dedicati per la sua disabilità) insieme alla sua amica ha visto che alcuni di loro continuavano a seguirli, probabilmente per accertarsi che i due non andassero a sporgere denuncia. Dopo averli seminati, l’uomo si è recato al pronto soccorso dove è stato visitato: i medici gli hanno riscontrato un trauma facciale con frattura delle ossa proprie del naso e una diagnosi di venti giorni. Lui riporta anche la testimonianza della sua amica sulle fasi più concitate dell’episodio:

Tutti si mettono davanti formando uno scudo umano tra me e lui, volevo andare da big ma non me lo permettevano.. vedevo solo che c’era del sangue e avevo paura per lui. non sapevano cosa gli avessero fatto e se si sarebbero fermati o lo avrebbero pestato a bestia.. io urlo vedo che gli tolgono gli aggressori da dosso e gli danno il ghiaccio, un pò mi rincuoro ma non potevo comunque andare da lui.. si formano due gruppi i soccorritori del big e quelli che mi circondano imponendomi con la minaccia di “mettere via quel telefono”; niente sbirri, niente ambulanze era l’unica regola da seguire x uscire da quel paese maledetto e covo di matti..

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Il referto dell’ospedale pubblicato su Facebook da Massimo Domenici

dico di essere obbligata a chiamare il 118 perchè big prende dei farmaci potenti e ha dei gravi disturbi di salute, per la sua sicurezza era indispensabile.. un vecchio pelato, grasso e brutto mi avvicina le mani al viso, e mi parla bocca a bocca mentre ero contro il muro, puzzava di vino marcio, avevo il suo alito in bocca, mi dice ” tu non chiami nessuno e di qui non te ne vai, vi veniamo a prendere a casa”.. io ho un malore da spavento, avevo capito che non potevamo telefonare, andarcene in auto e non mi facevano andare da big.. poi chiedo di poter andare in bagno fingendo di stare molto male, me lo concedono ma senza la mia borsa.. dico “mi servono gli assorbenti xfavore”, l’unico sobrio tra loro mi porta in bagno..aspettando fuori..riesco a portare la borsa col telef, mi chiudo a chiave nel cesso e il cell non prende, e la batteria era quasi a terra, diceva solo emergenza ma non mi faceva chiamare nemmeno i pubblici servizi di aiuto..

Posterla di Fosdinovo

La pagina Facebook di Posterla si è riempita di commenti che stigmatizzano non tanto l’episodio della rissa ma quanto accaduto dopo, quando gli altri presenti hanno impedito che venissero chiamate ambulanza e polizia: «L’Italia va a rotoli per colpa di persone come voi! Dovete solo vergognarvi! Rimanere a guardare mentre degli stronzi picchiano un povero ragazzo disabile», scrive Lucia; «Una persona (oltretutto disabile) è stata aggredita e picchiata al karaoke e poi gli è stato chiesto da più abitanti del paese di non chiamare le forze dell’ordine perché avrebbero rischiato di perdere i fondi per la chiesa del paese. Questo la dice lunga sull’ipocrisia dei credenti (mi auguro che un giorno non possa più esistere nessuna religione che a mio parere sono il male peggiore del mondo). Fossi in voi cercherei gli artefici di tale gesto e gli darei una punizione esemplare altrimenti siete tutti dei complici omertosi», aggiunge Elisabetta.

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Alcuni dei commenti sulla pagina FB di Posterla