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Massimo De Angelis: il professore arrestato per violenza sessuale in classe

massimo de angelis

Massimo De Angelis è professore di Lettere all’Istituto Massimiliano Massimo dell’Eur, scuola paritaria dei gesuiti, ed è accusato di violenza sessuale aggravata su un’alunna. «Ho fatto una stupidaggine», avrebbe detto lui mentre gli agenti del commissariato Viminale lo fermavano.

Massimo De Angelis: il professore arrestato per violenza sessuale in classe

L’istituto vanta tra i suoi ex studenti anche il presidente della Bce Mario Draghi e Luca Cordero di Montezemolo. Massimo De Angelis insegnava alle scuole medie ma faceva anche ripetizioni di latino e la sua storia arriva dopo quella del Tasso. Secondo il racconto delle cronache durante le ripetizioni di latino, Massimo De Angelis, romano di 53 anni, le faceva complimenti sul suo aspetto fisico. Poi, lezione dopo lezione, ha iniziato ad allungare le mani, a toccarla. Fino a che, un giorno, ha preteso un rapporto orale. A quel punto la ragazzina ha cominciato a non voler più andare alle ripetizioni e i genitori le hanno preso il telefonino, trovando messaggi che li hanno portati a sporgere denuncia.

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L’istituto Massimiliano Massimo (fonte)

La ragazza ha poi confermato le violenze subite facendo scattare la denuncia del papà che ha consentito l’avvio delle indagini dei poliziotti, coordinati dalla procura della Repubblica di Roma. Su delega del sostituto procuratore, Stefano Pizza, la giovane è stata poi ascoltata in audizione protetta a piazzale Clodio. Un colloquio durante il quale ha confermato le violenze. Le ulteriori indagini, attraverso anche l’analisi dei tabulati dei telefonini, hanno consentito agli investigatori di verificare l’attendibilità delle parole della 15enne ed arrestare il docente con l’accusa di atti sessuali con minorenne.

L’Istituto Massimiliano Massimo 

Il professore, che ha una compagna ed è padre di un figlio ben più grande della sua vittima, avrebbe ammesso gli addebiti con i poliziotti che lo perquisivano. Gli agenti gli hanno sequestrato anche il computer e il telefonino: i dispositivi sono ora all’esame della polizia che cercherà di estrapolare anche i dati cancellati. Il Messaggero racconta il contenuto dei messaggi inviati dal professore alla ragazza:

Il 17 novembre il prof scrive: «Non essere gelosa,dai, lo sai che io amo la figlia e non la mamma». E ancora: «Dove va l’amore mio».Pochi giorni dopo, il 22 novembre, l’sms è più spinto: «Ho una voglia pazzesca di sentire audio di ieri». Un messaggio che, per il gip, contribuisce a rendere «coerente e persuasivo» il racconto che la minore fa il 2 gennaio agli inquirenti e a una psicologa, quando viene sentita in modalità i protetta.

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Da: Il Fatto Quotidiano

«Quest’ultimo messaggio – annota il gip – deve evidentemente collegarsi a quanto dichiarato dalla ragazza circa i messaggi audio, con gemiti a sfondo sessuale,che i due si scambiavano». A inchiodare De Angelis ci sono anche tabulati telefonici. «Tra il 6 giugno e il 20 dicembre siregistrano tra i due 60 chiamate – annota il giudice – alcune conversazioni sono in orario extrascolastico e serale, dopo le 19, e alcune sono di lunga durata, anche varie decine di minuti». Il racconto della ragazzina parte dal mese di luglio,«quando lui inizia a inviarle su whatsapp messaggi e foto che lo ritraevano nudo», si legge nell’ordinanza. Il prof chiede alla sua alunna di ricambiare e lei gli invia foto osè.

La compagna di De Angelis

Il Messaggero riporta anche un’intervista alla compagna di Massimo De Angelis, che sostiene che le accuse siano false:

«La giustizia con i suoi tempi e i suoi modi stabilirà che Massimo non è il mostro che vogliono dipingere».
Chi lo vuole dipingere così?
«I media, la stampa e poi quella ragazzina…».
La conosce?
«Mai vista e nemmeno la voglio vedere».
Che cosa sa di lei?
«Che faceva il corso di teatro, che sa fare bene l’attrice… Ma non mi importa di lei».
Vuole dire che potrebbe avere recitato una parte?
«Non dico niente. Mi importa solo che venga fuori la persona qual è Massimo per davvero».

Foto copertina da: Il Messaggero