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Maëlys de Araujo: la bambina scomparsa a Pont-de Beauvoisin

Maëlys de Araujo

Maëlys de Araujo è la bambina che è scomparsa nella notte tra il 27 e il 28 agosto da Pont-de Beauvoisin nel dipartimento dell’Isére mentre si trova con la famiglia a una festa di matrimonio. La piccola viene vista per l’ultima volta nel parcheggio del locale alle 3 di notte. Le ricerche partono domenica mattina all’alba e si spingono dai boschi circostanti fino alle condutture delle fogne, ma Maëlys non si trova.

Maëlys de Araujo: la bambina inghiottita dai boschi

I cani hanno fiutato le ultime tracce di Maëlys nel parcheggio. Il timore è che la bambina sia stata portata via in auto. Due uomini fermati per la scomparsa di Maëlys sono stati rimessi in libertà. Il rilascio, ha indicato una fonte vicina all’inchiesta, è avvenuto venerdì sera: “Le indagini continuano”, ha aggiunto la fonte, senza dare ulteriori indicazioni. I due uomini, entrambi 34enni e che, secondo quanto trapelato, avevano fatto dichiarazioni contraddittorie agli inquirenti, erano stati fermati giovedì e venerdì. Maelys de Araujo è stata vista per l’ultima volta nelle prime ore di domenica, nel paesino dove si tenevano le nozze, a una cinquantina di chilometri da Grenoble. Da allora è scattata una gigantesca operazione di ricerca da parte della polizia ma anche volontari.

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L’identikit di Maëlys de Araujo diffuso dalla gendarmeria nazionale

Gli invitati sono arrivati alle sei di sera. La prima parte della festa è stata dedicata alle foto. I genitori della bambina sono parenti dello sposo. Erano arrivati dal paese di Mignovillard per festeggiare. Molti invitati vengono da posti diversi. Con i suoi 3500 abitanti, Pont-de-Beauvoisin è il centro più grande. Il Salone delle feste è lì apposta. “Stiamo esplorando tutte le piste, compresa quella criminale”, ha spiegato il procuratore di Bourgoin-Jallieu. La Gendarmerie Nationale ha lanciato un appello, visibile anche su Twitter: Maëlys è alta 1.30 mt, pesa 28 kg, ha i capelli castani e gli occhi color marrone. Squadre di subacquei stanno setacciando anche il fiume Guiers, ma “ogni ora che passa”, ha affermato una fonte vicina all’inchiesta, “rende più plausibile l’ipotesi di un sequestro. Ed è “probabile – ha aggiunto la fonte – che la bambina sia salita a bordo di un’auto”. L’ultima volta che è stata vista Maëlys era vestita interamente di bianco. 

Il villaggio cerca Maëlys

Intanto, infuria la polemica sulla mancata attivazione del piano ‘Allerta rapimento’, un dispositivo creato nel 2006, considerato estremamente efficace nel ritrovamento di minori rapiti. Il sistema consiste nell’informare la popolazione attraverso i media diffondendo una serie di informazioni utili, come foto e dati personali della persona scomparsa. Secondo il direttore dell’Ufficio centrale per la repressione delle violenze alle persone, Philippe Guichard, il caso di Maelys non presenta ancora abbastanza elementi per stabilire che si tratta di un vero rapimento. Una sottigliezza, secondo alcuni esperti, che potrebbe costare cara.

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Foto da: AFP su Twitter

Nel paesino la battuta per ritrovare Maelys è stata organizzata dagli stessi abitanti: centinaia di volontari hanno risposto all’appello lanciato via Facebook e partecipano alle ricerche. La cercano nelle strade, nei prati, nei campi di mais circostanti. “Non si può attendere con le braccia incrociate. mi metto nei panni dei genitori: se fosse successo a me, vorrei che tutti si mettessero in moto”, ha spiegato ai media francesi uno dei partecipanti. Sono state interrogate circa 250 persone, tra cui tutti i 180 invitati alle nozze. Adesso la polizia sta anche rivedendo tutti i filmati delle camere di sicurezza della zona. Quella sera, nella zona c’erano anche due altre feste, in un bar e in una sala comunale.