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Ma 'sto Stefano Esposito assessore ai trasporti ce serve o nun ce serve?

@alessandrodamato|

«Ce serve o nun ce serve, ‘sto fiume?», diceva Carlo Verdone nei panni di stefano esposito assessore trasporti atac 1

Una foto dell’emergenza di oggi alla Metro di Roma

Io dico che nun ce serve

L’ex veltroniano, ex dalemiano, ora Giovane Turco in quota Orfini – già famoso per le tante competenze che sta regalando alle aziende pubbliche d’Italia – brilla per lo meno per sincerità. Di fronte al caos della Roma Lido qualche tempo fa ha affermato: «L’ennesimo problema di una linea che se non viene ristrutturata in maniera profonda continuerà a essere una croce. Noi abbiamo fatto quello che potevamo fare, se hai una macchina vecchia o hai le risorse per cambiarla oppure balli. Per me è una grande sofferenza, è inutile che racconti di avere in mano la soluzione perché non ce l’ho. Una battaglia persa? Non lo so, sicuramente è una situazione in cui ogni giorno ci si apre un problema». Anche se di fronte a una trollata è riuscito persino a inventarsi «un sistema organizzato sui social network per sputtanare l’ATAC» (il che non è vero per il semplice fatto che l’ATAC si sputtana benissimo da sola, e lo fa da ben prima che nascessero i social network). Il problema dell’assessore è che sembra non aver pienamente compreso l’importanza del suo ruolo: per questo ritiene di poter scherzare o di poter utilizzare il suo ruolo per lanciare segnali politici che con il mestiere che ha accettato di svolgere c’entrano poco o nulla. Un assessore così, io dico che nun ce serve.