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«L'unica via per la Grecia è uscire dall'euro»

Otmar Issing è stato capo economista e membro del Direttivo della Banca centrale europea in quota tedesca, e in questa intervista rilasciata oggi a Danilo Taino sul Corriere della Sera indica che per la Grecia l’unica via è l’uscita dall’euro:

Molti pensano che l’uscita di Atene dall’euro sarebbe stata una scelta migliore.
«Ero e sono dell’opinione che si dovesse fare molto prima. Si sarebbe dovuto impiegare il denaro non per salvare le banche ma per sostenere direttamente la gente. Con aiuti concreti e riforme
concrete, dal catasto alla ricostruzione di un sistema fiscale. Sono stati persi un sacco di soldi. E altri se ne perderanno: tutti sanno che il debito greco non è sostenibile. Quello è
denaro che gli europei, anche i Paesi più poveri della Grecia, hanno perso».
Andrebbe dunque tagliato, il debito?
«Quello semmai potrebbe essere l’ultimo atto di un intervento: se lo tagli all’inizio la Grecia riprende a produrlo. In ogni caso, le regole dell’Eurozona impediscono un taglio del debito:
sarebbe un finanziamento tra Stati, vietato dai trattati. Inoltre, cosa importantissima, dopo un default sul debito la Bce non potrebbe più fare operazioni di rifinanziamento con le banche
greche».

grecia uscita euro 1
Cosa succede se la Grecia esce dall’euro (Repubblica, 25 maggio 2015)

È per questo che rimane favorevole alla Grexit?
«Sì, sono dalla parte di Wolfgang Schäuble. Se la Grecia uscisse dall’euro, faremmo una conferenza sul suo debito e la questione verrebbe risolta. Atene potrebbe essere aiutata comunque. Quello che mi preoccupa e che mi fa arrabbiare è che l’Europa è riuscita a fare l’opposto di quello che voleva: ha inasprito i rapporti tra Paesi, guardi cosa succede tra Germania e Grecia».
Per Atene sarebbe stato più utile uscire?
«Mah. L’attuale governo greco non dà alcuna prospettiva di futuro al Paese. Propone soluzioni che hanno già fallito ovunque. Temo che non sarebbe in grado di gestire alcun cambiamento di regime monetario».