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«Luigi Di Maio non paga l'Ordine dei Giornalisti»

luigi di maio ordine dei giornalisti

Il Giornale oggi racconta oggi a pagina 4 una storia che riguarda Luigi Di Maio, il vicepresidente della Camera che è iscritto all’Ordine dei Giornalisti come pubblicista ma da due anni non versa le quote. L’articolo è di Pasquale Napoletano:

Chi di elenco ferisce, di elenco perisce. Luigi Di Maio pubblica la lista di proscrizione dei giornalisti nemici del M5S ma finisce a sua volta in un’altra lista: quella dei giornalisti morosi. Prima di approdare ai piani alti della politica italiana, il leader pentastellato aveva intrapreso la carriera di cronista. Ora Di Maio figurerebbe nell’elenco dei morosi: sarebbero almeno due le annualità che il vicepresidente della Camera dei deputati non abbia ancora saldato. Sulla presunta inadempienza Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, non si sbottona: «si tratta di dati sensibili».
Di Maio è iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal 4 ottobre 2007: il parlamentare grillino ha mosso i primi passi nel giornalismo con un settimanale locale, Paese Futuro, che ha sede a Pomigliano D’Arco, dove il numero due di Montecitorio vive.

 
luigi di maio ordine dei giornalisti 1
Di Maio sarebbe dunque un giornalista pubblicista moroso, dice il Giornale. Magari perché il vicepresidente della Camera ha deciso di farsi depennare dalle liste per coerenza. Intanto, racconta sempre il Giornale, l’Ordine della Campania ha convocato in audizione il giornalista Di Maio per il quale sta valutando l’ipotesi di un deferimento al Consiglio di Disciplina per la storia della lista di proscrizione di qualche giorno fa.
EDIT ore 10,29: Luigi Di Maio smentisce su Twitter l’articolo del Giornale:
luigi di maio ordine dei giornalisti 2
E in una nota ribadisce:

“Non posso che rimanere sbalordito dalla sequela di invenzioni che fioccano sul mio conto. Ultima in ordine di arrivo, che non abbia versato le quote d’iscrizione all’ordine dei giornalisti degli ultimi due anni: falso. Bastava farmi una telefonata e avrei dimostrato l’infondatezza di questa affermazione. Inoltre, si continua a creare retroscena inesistenti sul mio ruolo nelle vicende del Campidoglio”. Cosi’ Luigi Di Maio su “due nuove fake news” che lo riguardano. “Spiace veramente – riprende il vicepresidente M5S della Camera – che si continui a parlare di liste di proscrizione. Mi e’ stato chiesto dal presidente dell’ordine dei giornalisti di segnalare i passaggi a mio avviso falsi e diffamatori. Non ho scritto una lettera segreta, ma aperta. Questa ora diventa una lista di proscrizione, senza che nessuno entri nel merito delle mie segnalazioni. Il mio desiderio – conclude – e’ di un giornalismo che sia animato da volonta’ sincera d’inchiesta e non da gossip al soldo di editori impuri”.