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Draghi e il lockdown: cosa farà il nuovo governo?

Ieri sera il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021. Ricciardi chiede anche il lockdown. Cosa ha intenzione di fare Draghi?

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Ieri sera il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021. La decisione è arrivata dopo il verbale del 12 febbraio del CTS. Ieri il consigliere scientifico del Ministro della Salute Ricciardi ha spiegato che “Serve un lockdown. Speriamo che il Governo lo appoggi”. Cosa ha intenzione di fare Draghi?

Draghi e il lockdown: cosa farà il nuovo governo?

Il 12 febbraio il Comitato Tecnico Scientifico, con specifico riferimento alla riapertura degli impianti sciistici nelle Regioni inserite nelle cosiddette ‘aree gialle’, affermava che “allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”.  Il provvedimento tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto Superiore di Sanità, attestanti che la variante VOC B.1.1.7, detta variante UK e caratterizzata da maggiore trasmissibilità, rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi. La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus SARS-CoV-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania. La decisione del ministro, benché motivata, è stata accolta criticamente dai presidenti di regione, come spiega il Corriere:

Salvini è furioso anche con il Cts, che ha messo a verbale l’esatto contrario della settimana scorsa: «Non è possibile dire la domenica che il lunedì cambia tutto». Lo pensano tutti i governatori e il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dà voce a «stuporeesconcerto» per una decisione presa «a poche ore dalla annunciata, condivivissimo al settore». Il Piemonte vuole impugnare l’ordinanza, il presidente Alberto Cirio dice: «Se questo è il modo in cui il nuovo governo pensa di sostenere le imprese e i cittadini c’è da preoccuparsi fortemente».

Ma Ricciardi si è spinto oltre. Ieri ha ribadito la necessità di un lockdown totale, tra le proteste di Salvini che ha criticato il metodo “terroristico” da Lucia Annunziata. Anche a Che tempo che fa ha spiegato che spera che il governo recepisca:

 


 

“Il ministro credo sia convinto di avviare questa nuova fase. Ci siamo parlati, non si è pronunciato perché sono decisioni che deve prendere il governo e il presidente del Consiglio. Sicuramente siamo sulla linea” che prevede di “passare a questa fase. Speriamo che il governo l’appoggi. Spero che il presidente del Consiglio recepisca e vada in questa direzione, questo ci consentirà di tornare alla normalità in mesi, non in anni”, dice Ricciardi. “Non ho rapporti con il presidente del Consiglio. Ho rappresentato al ministro della Salute che serve un cambio di rotta che preveda una strategia ‘no covid’ imperniata su 3 pilastri: lockdown intensivo e limitato nel tempo per portare i nuovi casi sotto il limite di 50 per 100.000, tracciamento e la vaccinazione a tutto spiano. Solo con queste tre attività insieme potremo tornare alla normalità”. Cosa farà Draghi? Di certo c’è la sua approvazione dietro lo stop agli sci firmato da Speranza, spiega Repubblica:

 

È Palazzo Chigi ad approvare la chiusura degli impianti di sci. Lo fa a metà pomeriggio, dopo un lungo confronto con Roberto Speranza. Scelta difficile e inevitabile, perché la variante inglese allarma. Presa all’ultimo momento, a causa di una crisi politica che ha congelato per giorni ogni possibile decisione. Mario Draghi sposa comunque la linea della prudenza, pur ritrovandosi tra le mani — e fuori tempo massimo — un dossier scottante. E nonostante la prevedibile protesta dei governatori. Lo fa senza farsi condizionare dalla propaganda degli “aperturisti” a prescindere, guidati da Matteo Salvini

 

E per quanto riguarda il lockdown? Si potrebbe utilizzare la celeberrima frase “whatever it takes”. Il neo presidente del Consiglio prenderà le decisioni necessarie per quanto dure. Cercando di preservare la scuola ma senza lanciarsi nell’avventura di riaperture impossibili. Con due fari davanti. L’esempio di Angela Merkel e la campagna vaccinale:

Pragmatismo e orizzonte: ecco le due parole che riassumono l’approccio di Draghi all’emergenza. Pragmatismo significa non escludere nulla, se necessario. Né misure restrittive, né interventi drastici. Lo insegna l’esempio di Angela Merkel, che ha sancito il lockdown della Germania da dicembre ad oggi. E il premier si muoverà con la stessa prudenza delle altre Cancellerie. Non si lancerà in riaperture avventate, cercando semmai di tutelare le lezioni scolastiche. Ma accanto all’eventuale contenimento, pretende uno scatto sui vaccini. È l’orizzonte, quello che mancava durante le serrate di un anno fa. La luce in fondo al tunnel, l’unica strada per far ripartire i consumi. Per questo, studia come potenziare il piano vaccinale.