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La lettera della malata di tumore a Renzi e Marino

Si chiama Rosa, è malata di tumore e ha scritto al sindaco Ignazio Marino e al premier Matteo Renzi per denunciare l’ingiusto licenziamento del marito dalla Multiservizi SPA, controllata di AMA, dovuto al fatto che l’azienda ha perso alcuni appalti. La lettera è stata letta in aula in Campidoglio durante i lavori sul bilancio da Marcello De Vito, consigliere del Movimento 5 Stelle.

Salve a tutti,
mi chiamo Rosa e sono la moglie di Augusto Fantini uno dei 48 operai che la società Roma Multiservizi SPA ha INGIUSTAMENTE licenziato a settembre di quest’anno.
Loro stanno denunciando quello che gli è successo, da sempre. E da sempre vengono presi in giro dalle Istituzioni che stanno giocando con le loro vite. Vite di uomini e donne.
Promesse. Rinvii…ma alla fine niente di concreto! Tanto che questi poveretti stanno andando in tilt. Loro e chi gli sta intorno! Stiamo parlando di vite umane non di merci! Persone arrivate al punto di volersi ammazzare, perché non riescono più a guardare in faccia i propri cari. Sentirsi inutili grazie a chi ci governa, non è giusto!
Presidente Renzi, Sindaco Marino, voglio far capire che se accadrà qualche tragedia, la colpa sarà solo la vostra. Come mogli, mariti, amici dei “48 licenziati” faremo di tutto per aiutarli e stargli vicino! Anche cercare tutti gli estremi per denunciarvi: mobbing? Istigazione al suicidio? Collusione? TUTTO! Io parlo da moglie di un uomo che cammina…ma non ha più una meta, la forza per vivere la propria vita. Gli avete tolto tutto! Persino il diritto alla vita! Io sono una malata oncologica ed ho una bimba da far crescere, un mutuo da pagare e spese che lo Stato riesce solo ad aumentare sulle spalle di noi, gente comune, fregandosene se non ci sono le condizioni per ottemperarle.
La mia famiglia vive con 1200 euro al mese, perché io, grazie a Dio!, ho ancora un lavoro che riesco a tenermi stretto nonostante la malattia. Sia io che mio marito non abbiamo mai avuto paura di lavorare. E se mi capita, per arrotondare, vado anche a fare le pulizie. Non siamo proprio “fannulloni”. Io, però, devo garantire una casa a mia figlia, un pane tutti i giorni, e magari…qualche volta uno svago…che, sicuramente, non sarà mai come i vostri.
Non mi interessa, però. Non sono invidiosa. Noi siamo persone semplici e l’unica cosa che desidero dal più profondo è vivere lavorando con dignità. “DIGNITÀ”…la conoscete questa parola?? ricordate il significato?? forse è meglio cerchiate, studiate e mettiate in pratica…

L’intervento di Marcello De Vito al Consiglio comunale di Roma

Vi avviso, io li ho sentiti questi uomini…parlano, si fomentano a vicenda e tra loro c’è chi è più disperato di altri tanto da voler dare un ultimatum: parlano di Natale…entro Natale qualcuno di loro vuole fare un gesto estremo. Gli altri cercano di stargli vicino, ma la disperazione è brutta.
Davvero volete delle vite sulla coscienza? Io sono esasperata: non so quanto mi resti da vivere per la mia malattia cancerogena. Il pensiero che mia figlia resti sola, non per sua volontà ma a causa della mia malattia e delle Istituzioni che hanno illuso mio marito e i suoi colleghi e lo lasciano comunque per strada..mi sta distruggendo giorno dopo giorno. Soprattutto dopo quello che è emerso con gli arresti di “Mafia Capitale”: troppe persone coinvolte proprio nel settore in cui lavorava mio marito! Che schifo! Che amarezza! Cosa ne potete sapere voi che vivete nel lusso con i vostri agi…potete fregarvene e campare tranquillamente lo stesso! Quando andate in televisione, in pubblico fate vedere che vi interessate ai malati, ai pensionati, ai senza tetto, ai disoccupati, ai Rom, agli orfani, agli immigrati…ma è tutta facciata… Presidente Renzi, Sindaco Marino…dove siamo arrivati??
Ascoltando mio marito ho capito che i “48” licenziati potrebbero lavorare per AMA (applicando una legge 147/2013 con mozione capitolina approvata il 7 agosto )e alla nostra città servirebbero. VI PREGO! VI SUPPLICO! mancano pochi giorni al Natale. Aprite il vostro cuore (oltre le vostre orecchie) e regalate un dignitoso Natale a persone che hanno sempre denunciato la mancanza di trasparenza nella gestione della società in cui hanno lavorato. Il Natale per noi rischia di essere una tragedia quest’anno e per questo il mio ultimo appello va a Sua Santità, Papa Francesco. Ci aiuti! Non chiedo niente di più se non essere ascoltata io, mio marito ed i suoi colleghi. Aiutatemi a sostenerli e ad evitare gesti estremi. Aiutatemi a ridare dignità a questi uomini e queste donne che stanno chiedendo di riavere un lavoro, il cui stipendio massimo era di 900/1000 euro…che per le famiglie erano importantissimi!! Vi porgo i miei saluti, ma spero vi facciate vivi, perché non ce la facciamo più. Rosa…