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Le quattro minorenni abusate durante l'alternanza scuola/lavoro

violenza sessuale

Un 54nne monzese è stato arrestato dalla polizia su ordine del Gip di Monza con l’accusa di violenza sessuale su minore. L’uomo, titolare di un’attività commerciale in Brianza, secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dalla Procura di Monza, avrebbe abusato sessualmente di quattro sue stagiste minorenni. I fatti sarebbero avvenuti durante i periodi in cui le ragazze erano affidate alla sua attività per l’alternanza scuola/lavoro. Le indagini sono scattate dalla denuncia di un consultorio.
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L’uomo, di Monza, è titolare di due esercizi commerciali. Scrive l’ANSA che da tempo, secondo quanto si è appreso, partecipa a progetti di alternanza scuola-lavoro. Le indagini sono state avviate grazie a una delle stagiste, che si è rivolta ad un consultorio. Risalendo alle studentesse che avevano partecipato a percorsi di formazione in quegli stessi centri sono così stati individuati gli altri casi. Maggiori dettagli alle 11 in una conferenza stampa in questura a Milano, alla presenza del sostituto procuratore di Monza e del dirigente del commissariato.  Le indagini sono durate circa quattro mesi, a partire da febbraio, e l’ordinanza di custodia cautelare dell’uomo, anche lui del vimercatese, è stata eseguita il 5 luglio. La prima ragazzina a denunciarlo lo ha fatto dopo una ‘tappa’ in consultorio: non voleva più andare nel centro estetico a lavorare e i genitori si erano insospettiti. Da qui, l’ammissione delle violenze, che avvenivano quasi tutte con la richiesta di massaggi, sempre più spinti, da parte del titolare.
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L’uomo – incensurato, con famiglia – dovrà rispondere di violenza sessuale, con l’aggravante di averla esercitata su minori e su persone che lui avrebbe dovuto ‘formare’. Gli inquirenti, dal momento che l’alternanza scuola-lavoro dell’istituto per estetisti frequentato dalle vittime durava da tre anni, temono che ci possano essere altre ragazze abusate dal cinquantenne, che adesso si trova in carcere e rischia più di 12 anni di pena. “L’alternanza scuola-lavoro deve essere commisurata alla capacità di conoscere e giudicare i luoghi e gli ambiti dove lavoreranno i ragazzi”, sottolinea il procuratore di Monza, Luisa Zanetti, in conferenza stampa. In questo caso, “le ragazze sono state trovate in uno stato di grave sudditanza psicologica ed è stato difficile ottenere delle dichiarazioni: si sentivano in colpa – racconta – per non essere riuscite a dire di no, volevano coprirlo: una situazione frequente tra le adolescenti”. In un caso, l’uomo aveva portato una delle ragazze a casa, ma tutte le violenze erano avvenute nel centro estetico.