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Le prime immagini del terremoto in Nepal

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Il Nepal è stato colpito da una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.7. Il sisma, con epicentro a metà strada tra Kathmandu e la città di Pokhara, ha causato – riportano i media internazionali – danni ad edifici nella capitale, dove sarebbero crollati alcuni palazzi, ed è stata avvertita fino a New Delhi in India. Non si hanno ancora notizie di vittime, ma le linee telefoniche sono interrotte e i crolli sono stati numerosi.Più di 150 persone sono morte solo a Kathmandu. Ma i numeri sono ancora molto incerti. Il ministero dell’interno nepalese ha fornito un bilancio provvisorio di 114 morti: 71 a Kathmandu “fino a questo momento”, ha riferito il portavoce del ministero dell’Interno, Laxmi Prasad Dhakal, e 43 nella zona circostante di Bhaktapur. Il bilancio provvisorio totale delle vittime è di “almeno 565 morti”. Lo ha detto il portavoce della polizia nepalese Kamal Singh Bam alla televisione indiana “all news” Times Now. La torre Dharahara, costruita nel 1832 e dichiarata patrimonio dell’Unesco, è crollata:

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La torre Dharahara crollata per il terremoto in Nepal

Secondo notizie non confermate 50-60 persone sarebbero intrappolate al suo interno. La torre, conosciuta anche come Bhimsen Tower, era di nove piani ed era alta quasi 62 metri. Sono state due le scosse di terremoto che hanno colpito oggi il Nepal, nella regione di Kathmandu. Oltre a gravi danni alle infrastrutture si segnala, per ora, un morto e molti feriti. Lo riferiscono i media a New Delhi. 50 persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. Una decina di cadaveri di vittime del crollo sono già stati recuperati, hanno riferito alcuni testimoni. Le prime immagini pervenute dalla capitale nepalese mostrano crolli parziali in molti edifici, crepe profonde nelle strade e persone accampate in strada dopo i due lunghi sismi avvertiti a sud fino in India meridionale. Una quindicenne è morta in India, vicino al confine con il Nepal, dopo che un muro della sua casa è crollato.
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Terremoto in Nepal: localizzazione

Un’altra ragazza è deceduta a Kathmandu, la capitale nepalese, schiacciata da una statua crollata. Si teme che il numero delle vittime in Nepal possa essere molto più alto anche perché il Paese himalayano non è attrezzato per i terremoti e la maggior parte delle case sono decrepite e sovraffollate, con interi piani costruiti su edifici preesistenti. l terremoto in Nepal ha provocato anche una valanga sull’Everest che ha colpito il campo base. Lo riferisce un alpinista su Twitter. In questi giorni sul luogo ci sono molti scalatori e sherpa nepalesi.  L’aeroporto internazionale Tribhuvan di Kathmandu è rimasto danneggiato ed è stato chiuso. Il terremoto in Nepal ha danneggiato anche la famosa piazza Durbar, nel centro storico di Kathmandu, dove sorgono un palazzo reale e diversi templi. Lo riferiscono le tv locali. Le scosse hanno anche colpito le altre due città medioevali di Patan e Bhaktapur della valle di Kathmandu, anche questi siti archeologici appartenenti all’Unesco e mete preferite dei turisti. Il terremoto in Nepal è stato avvertito anche in Tibet. Secondo le autorità cinesi l’intenistà registrata è stata di magnitudo 8.1. Diverse abitazioni sono crollate nel distretto di Kyirong e le comunicazioni lungo il confine tra Cina e Nepal risultano interrotte. Dopo la prima scossa, protrattasi per 90 secondi, ce ne sono state altre otto di assestamento. Il ministro dell’Informazione nepalese, Minendra Rijal, ha riferito di “danni immensi” nella zona dell’epicentro e ha lanciato un appello alle agenzie internazionale per un aiuto nel gestire l’emergenza.

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Le valanghe innescate dal terremoto in Nepal hanno investito i campi base 1 e 2 sul Monte Everest e molti alpinisti sono dispersi. Lo riferiscono i media indiani e testimoni sul posto che parlando di gravi danni. “Molti” alpinisti sono stati sorpresi dal sisma e dalle valanghe mentre erano impegnati in una scalata, ha riferito l’alpinista romeno Alex Gavan. Sui social media sono rimbalzate notizie della caduta di sassi, ghiaccio e nuove valanghe mentre nella zona continua a nevicare. L’italiana Annalisa Fioretti, al campo base Everest per la salita al Lhotse insieme al collega Mario Vielmo, ha riferito che gli italiani della spedizione stanno tutti bene. Il terremoto ha fatto crollare seracchi dalla zona del Pumori, ha spiegato. Aprile e’ uno dei mesi in cui partono piu’ spedizioni sull’Everest. Proprio l’anno scorso di questi tempi una valanga aveva travolto e ucciso 14 guide nepalesi. A Kathmandu dovevano arrivare anche Giampaolo Corona, guida alpina trentina e Francois Cazzanelli, guida alpina valdostana del Centro Sportivo Esercito, partiti proprio ieri dall’Italia alla volta del Kimshung, una montagna di 6700 metri mai salita prima. Corona ha tranquillizzato: “Stiamo bene. Fermi all’aeroporto di Mascate in Oman in attesa di ulteriori informazioni”. La duplice scossa di terremoto in Nepal ha causato gravi danni e almeno 5 morti anche in India. Secondo bilanci provvisori delle tv “all news” indiane si registrano almeno 5 vittime, con decine di feriti mentre i danni sono estesi ma per il momento non stimabili.

Terremoto in Nepal, le immagini e i video

Ecco le prime immagini del terremoto pubblicate sui social:

L’epicentro è  stato localizzato 80 chilometri a est della citta’ di Pokhara e a una profondita’ di appena 2mila metri, ha riferito l’Istituto geologico Usa, e ci sono state diverse scosse di assestamento. Il sisma è stato avvertito anche nel nord e nell’est dell’India e in Pakistan. A New Delhi gli edifici hanno tremato per oltre un minuto e la gente si è riversata per le strade. Il servizio della metropolitana è stato sospeso per alcuni minuti. Iniziano ad arrivare i primi video che testimoniano i danni dopo il terremoto:

Nonostante il forte terremoto, i collegamenti telefonici e internet non sono stati interrotti. Il Nepal e l’India erano già stati teatro di un devastante terremoto il 15 gennaio del 1934, quando un sisma di magnitudo 8 devastò le città di Kathmandu, Munger e Muzaffarpur, con più di 11.000 morti, e lo Stato indiano del Bihar, dove persero la vita in oltre 7.000. Il terremoto fu avvertito da Lhasa a Bombay e a Calcutta crollo’ la cattedrale di San Paolo. Nel visitare le aree devastate del Bihar, il mahatma Gandhi disse che era la punizione divina per l’incapacità indiana di eliminare le discriminazioni verso la casta degli intoccabili.