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Le minacce di morte a Fiamma Negrini dei Fasci Italiani del Lavoro

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L’elezione di Fiamma Negrini al Consiglio comunale di Sermide e Felonica è diventata immediatamente un caso. La candidata sindaco della lista “Fasci Italiani del Lavoro“, un partito di chiara ispirazione fascista fatto da nostalgici della Repubblica di Salò, ha ottenuto 334 voti. Il 10,42% dei cittadini di Sermide e Felonica ha votato i Fasci provocando lo sdegno di molte forze politiche. Dall’altra parte della barricata il partito guidato da Claudio Negrini ha ricevuto il plauso di molti camerati, da Forza Nuova a Casa Pound. In mezzo c’è lei, la candidata sindaca costretta a fuggire dai social a causa delle minacce di morte.

Il successo inaspettato della lista fascista di Sermide

Simone Di Stefano di Casa Pound ha raccontato che quello dei Negrini non è un partito illegale perché “formalmente non è vietato nemmeno il fascismo”. In realtà le cose però stanno diversamente. Perché in teoria la legge Scelba del 1952 punisce non solo chi dà vita a partiti o movimenti che perseguono la riorganizzazione del partito fascista ma anche chi “pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.
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E non c’è dubbio che i Fasci Italiani del Lavoro – con la loro esaltazione di Mussolini, della Repubblica Sociale Italiana e del Partito Fascista – siano dei fascisti. Claudio Negrini del resto ha detto di essere «orgoglioso di essere fascista» e  «orgoglioso di non aver mai rinnegato Benito Mussolini». Ma è chiaro che nemmeno lui, dopo quindici anni di tentativi si aspettava di riuscire a ottenere un risultato così importante.

Che farà ora Fiamma Negrini?

Negrini infatti si è regolarmente presentato, con la lista dei Fasci Italini del Lavoro alle ultime tre elezioni amministrative a Sermide. Dal 2002 al 2012 però il suo partito non è mai riuscito ad andare oltre il 3-4%. Quest’anno però il signor Negrini ha deciso di dare una rinfrescata all’immagine del partito candidando la figlia ventenne. Inoltre, come riporta oggi Niccolò Zancan sulla Stampa, a favorire il successo dei Negrini è intervenuta la fusione tra i comuni di Sermide e Felonica, con un allargamento del bacino elettorale. Ecco quindi che dai 140 voti raccolti nelle scorse tornate elettorali quest’anno i Fasci ne hanno presi più del doppio. Merito anche – spiega Negrini – del fatto che la loro è l’unica lista che si oppone alla creazione di una pista ciclabile sull’argine del Po.
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Nel frattempo Fiamma Negrini è scomparsa dai social e si è rifugiata in “un luogo segreto“. Lontano dagli insulti e dalle minacce di morte che ha ricevuto in questi giorni. Claudio Negrini ha raccontato che la figlia «è presa di mira, sta molto male, non può uscire e non può aprire i suoi social network». Alla Gazzetta di Mantova il signor Negrini confidava di non saper ancora se la figlia deciderà di entrare in consiglio o se lascerà il posto al padre. Non crede però che a Sermide siano diventati improvvisamente fascisti ma che la sua lista “ha intercettato la protesta contro la pista ciclabile”. Il che rende ancora più paradossale la vicenda del partito fascista mantovano.

Il rischio di un ritorno alle urne

Ci sono però dei risvolti molto più seri. La candidata sindaco de “La Svolta” Annamaria Martini sta meditando se fare ricorso e chiedere l’annullamento delle elezioni. La presenza di una lista che potrebbe essere non regolare potrebbe infatti aver falsato il risultato elettorale. I due schieramenti maggiori infatti sono separati da meno di trecento voti.

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Fonte: Gazzetta di Mantova

Il piccolo comune del mantovano potrebbe quindi dover tornare alle urne, ma in quel caso Negrini ha già pronto un piano: cambiare il simbolo storico del partito in modo da mettersi in regola.