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Le due ausiliarie che non multavano i lavoratori ATAC

ausiliari del traffico roma

Per lavoro dovevano multare chi non rispettava le regole della sosta, ma dimenticavano di applicarle ai lavoratori ATAC. Per questo due ausiliarie del traffico andranno a processo, anche se lo facevano per una regola non scritta che invitava a non sanzionare le auto che avevano contrassegni dell’ATAC. La storia la racconta Repubblica Roma:

C’era una regola non scritta, all’interno della municipalizzata dei trasporti, a cui gli ausiliari del traffico sapevano ben adeguarsi: non sanzionare le auto che presentavano dentro l’abitacolo contrassegni dell’Atac.
È costato caro, però, a due ispettrici, il cameratismo aziendale adottato durante un turno di lavoro in via Ostiense, all’altezza della prefettura, dove hanno sede alcuni uffici dell’azienda di trasporto pubblico: le due sono state scoperte dai loro diretti superiori, che stavano compiendo un’indagine interna proprio sulle mancate sanzioni al personale aziendale, e sono state denunciate. Accusate di abuso d’ufficio e falso dal pm Mario Palazzi sono finite a processo. L’Atac si è costituito parte civile.

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La vicenda risale al dicembre 2011. Le addette al controllo, secondo il pm, hanno multato gli automobilisti proprietari dei veicoli che non esponevano il ticket del pedaggio, facendo finta con quelle che avevano all’interno materiale Atac, come la tessera dopolavoro Atac e il palmare usato dagli addetti alla sosta: in 4 casi, infatti, hanno compilato il verbale scrivendo male una lettera della targa.
La prassi in Atac non era ignota: d’altra parte, già alcuni mesi prima, era stato diramato un ordine di servizio che vietava ai dipendenti di lasciare in auto segnali distintivi dell’azienda.