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La storia della pista ciclabile fatta con i soldi del 45500

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Gli italiani sono stati generosi e hanno aiutato, come sempre, le popolazioni colpite dai terremoti in Centro Italia dello 2016. Tramite bonifici sul conto corrente della protezione civile e donazioni attraverso il numero solidale 45500 sono stati raccolti diversi milioni di euro. In totale grazie agli SMS solidali gli italiani hanno donato quasi 23 milioni di euro. A questi si devono aggiungere gli oltre 9 milioni di euro arrivati tramite bonifico. Sull’utilizzo e la destinazione di quei fondi c’è molta apprensione. Durante l’inverno c’è chi ha chiesto di utilizzarli per “tirare fuori i terremotati dalle tende”.

Come spenderà la Regione Marche i 17,5 milioni di euro degli sms solidali?

In molti ricorderanno l’hashtag #ricominciamodallescuole che ha accompagnato la campagna di raccolta fondi per il 45500. Insomma è ragionevole credere che quei soldi vengano utilizzati in primo luogo per ricostruire o mettere in sicurezza gli edifici scolastici distrutti o danneggiati dal sisma. Ma quello slogan riguarda solo la seconda fase di raccolta, quella riattivata il 31 dicembre e conclusasi il 14 febbraio durante la quale sono stati raccolti poco meno di 4 milioni di euro. Ad ogni modo la Protezione Civile ha sempre specificato il denaro raccolto serve per la ricostruzione e il sostegno alle popolazioni colpite ma non per l’emergenza. Sorprende quindi scoprire che parte dei fondi destinati alla Regione Marche verranno spesi non per la ricostruzione ma la costruzione di una pista ciclabile il cui tracciato non interessa solo le aree del cratere.

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Beatrice Brignone è deputata di Possibile

A riferirlo è il quotidiano Cronache Maceratesi che dà conto di una proposta presentata dalla Regione ai sindaci su come utilizzare i fondi degli sms solidali. A Regione Marche spettano 17,5 milioni di euro ed è tenuta a presentare i progetti cui destinare i fondi alla commissione nazionale che darà il via libera definitivo. L’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha illustrato all’assemblea dei sindaci i setti interventi che saranno finanziati con i soldi degli sms solidali. Tra tutti spicca il progetto – del valore di 5 milioni e 450 mila euro – per la realizzazione del “primo stralcio” di una pista ciclabile che collega Civitanova Marche a Sarnano. Altri interventi riguardano la ricostruzione della scuola media ed elementare di Pieve Torina e l’adeguamento sismico di quella di quella a Montegallo. Inoltre è prevista la realizzazione di 7 elisuperfici attrezzate per il volo notturno e il recupero della grotta sudatoria ad Acquasanta Terme. Secondo Sciapichetti la Regione ha deciso di investire sul turismo, per poter aiutare uno dei settori trainanti dell’economia regionale. Il motivo è che i finanziamenti per le scuole (15 milioni di euro) ci sono e che sono in arrivo 60 milioni di euro che saranno investiti per la prima tranche della ricostruzione delle opere pubbliche.

C’è chi dice no alla ciclabile, ma anche chi la approva

Il ragionamento di Sciapichetti non ha convinto tutti i sindaci, ma la proposta della Regione è comunque passata a maggioranza. Ma non è piaciuto nemmeno alla deputata di Possibile Beatrice Brignone che ha annunciato di aver presentato una interrogazione alla presidenza del Consiglio e che su Facebook chiede rispetto chi ha donato soldi e rispetto per chi ancora vive in roulotte o alloggi di fortuna. Il punto infatti non è che quei soldi siano sprecati, alla fine se davvero aiuteranno il settore turistico marchigiano ben vengano, ma che vengono destinati ad un’area che non è stata colpita dal sisma. Mentre, ad esempio, Arquata del Tronto (che è uno dei comuni più colpiti dal terremoto) non è compresa in nessuna delle sette opere proposte dalla Regione.
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Anche perché per finanziare una pista ciclabile (sicuramente importante) forse si sarebbero potuti trovare e utilizzare altri fondi. E quei 5 milioni e 450 mila euro si sarebbero potuti investire in progetti mirati sul territorio. Nei comuni del “cratere” c’è solo l’imbarazzo della scelta. Qualcuno ha anche aperto una petizione online per chiedere più aiuti concreti ai terremotati e meno piste ciclabili. In realtà anche le piste ciclabili servono, come servono le scuole e le strade, ma appunto devono quantomeno essere realizzate laddove la popolazione ha sofferto maggiormente le scosse del terremoto dell’autunno 2016. C’è però da rilevare che Franco Ceregioli il sindaco di Sarnano (che è uno dei comuni del cratere) è d’accordo con la decisione della Regione. Secondo il primo cittadino di Sarnano dal momento che la ricostruzione verrà fatta con risorse pubbliche (ad esempio la scuola materna di Sarnano è stata ricostruita con i fondi raccolti dalla Regione Friuli Venezia Giulia) la decisione di utilizzare i fondi degli sms solidali per finanziare iniziative di rilancio economico del territorio offre “possibilità uniche” per i sette comuni attraversati dalla pista ciclabile. Secondo Ceregioli la realizzazione della pista ciclabile e il rilancio del turismo sono una forma di sostegno alle popolazioni colpite che consentono di non far morire il territorio. Si poteva fare altro? Sicuramente sì, ma anche quell’altro probabilmente non sarebbe stato condiviso da tutti. Rimane però la questione dell’immagine: davvero non si poteva evitare di far credere agli italiani che la Regione sta usando “in modo sbagliato” i fondi delle donazioni?