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La ripresa degli sbarchi in Italia

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Negli ultimi tre giorni sono approdati sulle nostre coste 5.892 migranti, molti altri arriveranno nelle prossime ore, una media di 2.000 ogni 24 ore.  Fino a ieri, nel 2016 gli sbarchi sulle nostre coste sono stati 37.743. Se si paragona il dato rispetto allo stesso periodo del 2015 si nota una diminuzione del 9,02 per cento. Scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera che rmai sono due i percorsi battuti dalle organizzazioni criminali per giungere in Europa attraverso la «porta» meridionale che si trova appunto in Italia: Sicilia, talvolta anche Puglia e Calabria. Quello che parte dalla Libia, in particolare da Zwara e dalle spiagge vicine. E quello che comincia in Egitto. Entrambi redditizi, almeno a leggere i dati del Dipartimento per l’immigrazione guidato dal prefetto Mario Morcone.

Perché è vero che — nonostante l’impennata di questi ultimi giorni — la media complessiva rispetto allo scorso anno ha fatto registrare un calo degli approdi pari al 9 per cento. Ma è altrettanto vero che attualmente accogliamo 115.507 persone, oltre 10 mila in più del 2015. Eppure questo doveva essere l’anno della svolta, grazie al piano dell’Europa per i ricollocamenti. In base all’agenda messa a punto del presidente Jean Claude Juncker, l’Italia avrebbe dovuto poter trasferire almeno 40 mila richiedenti asilo negli altri Stati membri della Ue. Invece quel progetto è fallito e in vista dell’estate il nostro Paese si troverà a gestire una nuova emergenza.

L’infografica del quotidiano sugli sbarchi:

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La ripresa degli sbarchi in Italia (Corriere della Sera, 26 maggio 2016)