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La polizia turistica a Roma

Una task force dedicata alla protezione dei monumenti, per controllare alberghi e B&B e per frenare l’evasione della tassa di soggiorno. Il Comune e l’assessore al Commercio con la delega al Turismo, Adriano Meloni, hanno pronto un piano per la salvaguardia della Capitale, concordato con il Comando generale dei caschi bianchi, volto a introdurre in città a partire dall’estate la polizia turistica. Racconta oggi il Messaggero:

Perché la storia recente insegna e fa anche un po’rabbia: multe e contravvenzioni “spot” non bastano a fermare i viaggiatori che senza troppa difficoltà imbrattano monumenti e scambiano fontane di pregio per piscine, oppure a contrastare il fenomeno dell’evasione della tassa di soggiorno anche da parte degli albergatori regolarmente censiti dal Comune. L’idea è quella di impiegare 70 vigili urbani e dividerli equamente tra il I e il II Municipio, i territori cioè dove si concentra il maggior numero di siti archeologici, monumenti e strutture alberghiere. Il loro compito sarà quello di vigilare sulla corretta fruizione da parte dei turisti dei siti artistico-culturali e di controllare amministrativamente le strutture alberghiere.

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La polizia turistica a Roma (Il Messaggero, 30 aprile 2017)

Il piano è stato buttato giù all’incirca un mese fa dall’assessorato insieme al Comandante della polizia locale, Diego Porta. L’operazione, considerato il riordino interno dei vigili urbani, dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo luglio.