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Karl Wechselberger accusato di atti sessuali con una minorenne

Il cavallerizzo altoatesino Karl Wechselberger è stato arrestato con l’accusa di atti sessuali con una ragazza minorenne. Ne parla oggi l’agenzia di stampa ANSA, che ha ricevuto conferma dagli inquirenti i quali però mantengono il massimo riserbo sul caso. Una decina di anni fa Wechselberger era già stato accusato dello stesso reato, ma il caso era stato poi archiviato nel 2004 dal Gip.
Wechselberger, cavaliere di 43 anni originario di Prati di Vizze, è ancora in attività e tra i migliori in Italia nel salto ostacoli. A settembre era stato indagato nel caso Schwarzer nell’inchiesta sul doping all’atleta. Wechselberger è stato indagato per connivenza, cioè essere stato a conoscenza e aver acconsentito, senza aver partecipato, ad un atto illegale. In un’intervista all’Adige aveva negato ogni addebito:

Cosa vi siete detti al telefono prima della partenza di Alex per la Turchia? Tabulati telefonici parlano di vostri frequenti contatti in questi giorni…
«E’ stato un puro caso. Non ricordo cosa ci siamo detti, penso come sempre per salutarci o darci appuntamento per un aperitivo. Non ci vedevamo spesso perché lui si allenava a Milano. Conosco Alex da circa vent’anni, siamo amici. Anzi, meglio dire conoscenti che abitano a cinque chilometri di distanza. Non sapevo della sua lista con il doping da comprare in Turchia».
[…]
Perché lei era in possesso di una sim-card italiana ma intestata ad un cuoco slovacco che ora risiede in Germania?
«Piano piano, nessuna copertura perché tante persone avevano il mio numero che ho utilizzato per due anni. L’ho scoperto dai giornali che era di uno slovacco».
Dove l’ha acquistata?
«L’ho trovata per terra davanti all’albergo di mio fratello a Vipiteno».
Perché non ha sporto denuncia di rinvenimento?
«Effettivamente sembra un mistero. Volevo restituirla ma poi si è rotto il mio cellulare e l’ho usata. Forse sì, qui ho sbagliato».
Da quella sim-card partivano le telefonate e gli sms per Alex…
«Non ricordo cosa c’era scritto nei miei e nei suoi sms. Si pensa che lui procurava sostanze dopanti per me ma non è così. Sinceramente non credo che il doping che Alex ha comprato potesse servire per i miei cavalli. Non lo so, non me ne intendo, ma credo che l’Epo non sarebbe andato bene per il mio sport».