Attualità

In Russia è vietato il twerking

La Russia sta diventando un po’come Beaumont, la cittadina dove è ambientato Footloose e dove è vietato ballare? Non proprio, ma a quanto pare non è particolarmente gradito il twerking soprattutto se fatto nei pressi dei monumenti dedicati alla vittoria nella Seconda Guerra Mondiale.
https://youtu.be/fUsME2ZrvWg
TWERKARE SUI MORTI
Il video qui sopra è stato girato a Novorossiysk di fronte al memoriale di Malaya Zemlya monumento che ricorda la battaglia di liberazione della città dalle truppe d’occupazione naziste. L’idea era quella di promuovere l’attività di una scuola di ballo locale ma con il senno di poi la scelta dell’ambientazione non è stata delle più felici. Non appena il video è stato caricato su YouTube il sindaco di Novorossiysk ha dato l’incarico alla polizia di identificare le twerkatrici e le ha fatte arrestare con l’accusa di vandalismo. Le protagoniste del video dovranno scontare una pena che va dai dieci ai quindici giorni di detenzione per aver mancato di rispetto “con la loro danza sensuale ed erotica” a coloro che sono morti per difendere la città dai nazisti. I genitori dell’unica minorenne presente del video sono invece stati multati per non aver saputo educare la figlia e non averle insegnato i giusti valori morali. E non è finita qui, il procuratore ha ordinato ispezioni sia alla scuola di ballo sia negli istituti scolastici frequentati dalle protagoniste del video probabilmente per verificare la presenza di altre appassionate di twerking.
https://www.youtube.com/watch?v=IQbDmCKGtuU#t=12
NO-TWERK ZONE
Il twerking sembra essere diventato la nuova ossessione dei censori russi. Recentemente il video della coreografia di un saggio di danza di Orenburg dal titolo “Winnie Pooh e le api” ha fatto nascere un vero e proprio scandalo nazionale causando la chiusura di tutti i “corsi di twerking” della scuola. A quanto pare la Russia ha un vero e proprio problema con questo tipo di ballo che ovviamente è visto come il segno del decadimento morale del Paese. Mentre c’è chi difende le protagoniste del video di Novorossiysk, postando foto di persone che prendono il sole vicino ai monumenti ai caduti altri invece ricordano come quest’ondata moralizzatrice sia iniziata con le leggi contro la propaganda gay emanate nel 2013. A noi occidentali non resta che organizzare il tour di Miley Cyrus in Russia per esportare twerking e democrazia (e liberarci della Cyrus).