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Ilenia Fabbri: l’ex marito indagato ha ingaggiato un sicario per ucciderla?

Claudio Nanni, l’ex marito 53enne di Ilenia Fabbri, la donna trovata sgozzata a Faenza, è stato indagato per omicidio volontario pluriaggravato in concorso con ignoti. Sarebbe il mandante

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Claudio Nanni, l’ex marito 53enne di Ilenia Fabbri, la donna trovata sgozzata poco prima dell’alba di sabato scorso nel suo appartamento di via Corbara a Faenza, nel Ravennate, è stato indagato per omicidio volontario pluriaggravato in concorso con ignoti. L’ipotesi di reato sin qui formulata dall’accusa rende conto dello scenario che si è fatto largo nelle ultime ore per arrivare a risolvere il giallo: ovvero quello di un esecutore materiale che non aveva legami con la vittima ma che ha agito su mandato di un’altra persona. Sono state effettuate tre perquisizioni: a casa sua, quella della madre e alla sua auto-officina. Ma soprattutto un accertamento tecnico irripetibile sulla scena del crimine in ragione del quale all’uomo è stato notificato un avviso di garanzia. Racconta il Corriere:

«Dagli elementi sin qui raccolti sospettiamo che l’ex marito possa essere il mandante del delitto. Ci sarebbe dunque un sicario, che al momento resta però sconosciuto». L’ipotesi del procuratore di Ravenna, Daniele Barberini, è dunque ben definita e spiega la ragione per cui ha iscritto nel registro degli indagati Claudio Nanni, cinquantatreenne titolare di un’officina meccanica. L’accusa è quella: «Omicidio aggravato in concorso con ignoti». Secondo questa ricostruzione, Nanni avrebbe dunque commissionato il delitto dell’ex consorte, Ilenia Fabbri, sgozzata sabato scorso nella sua casa di Faenza da un uomo che non conosceva. L’assassino è entrato nell’appartamento della donna di prima mattina, subito dopo che Nanni era passato a prendere la loro figlia ventenne, con la quale è in ottimi rapporti, per andare a Milano a ritirare un’automobile

Il movente potrebbe essere di natura economica. Intanto Repubblica riporta le parole che secondo la testimone che ha visto il killer Ilenia Fabbri ha rivolto al suo assassino:

«Chi sei, cosa vuoi?», le ultime parole della vittima all’uomo che è entrato nella sua camera da letto, che forse voleva strangolarla, che l’ha buttata giù per le scale prima di finirla con un coltello. Queste parole le ha raccontate la giovanissima compagna della figlia della donna, che quella notte è rimasta lì a dormire e ha dato l’allarme

Si tratta di un’amica della figlia della Fabbri che avrebbe di sfuggita intravisto la sagoma dell’assassino mentre fuggiva per le scale della casa. Un’abitazione su tre livelli. Ilenia non era sola quando è morta. Insieme a lei in casa c’era appunto la ragazza, che quella notte era sua ospite. E che ha dato l’allarme alle 6.06 pensando si trattasse di un ladro. Scrive il Corriere:

La vittima al momento dell’omicidio non era sola nell’abitazione. La figlia — che ha raccontato di aver chiuso la porta a chiave uscendo — era partita alle 5.59 con il padre ed ex marito della donna per Milano, ma una sua amica intima era rimasta in casa, dove aveva pernottato. Pochi minuti dopo ha udito urla e grida e temendo la presenza di un ladro ha subito avvertito l’amica in viaggio che ha poi chiamato la polizia. Ha pure intravisto per un istante l’ombra di un uomo sconosciuto fuggire di corsa e anche se gli elementi potrebbero non bastare gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il suo identikit.