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La figura di guano che sta facendo Roma

Libero sintetizza in maniera molto efficace la situazione a Roma, dove il Lungotevere è stato chiuso ieri per nove ore a causa degli escrementi degli uccelli che rendono scivolose le strade e pericoloso il passaggio di automobilisti, ciclisti e pedoni. Un pericolo che va in scena ogni anno, ma che è diventato urgente solo grazie al fatto che nessun intervento è stato posto in essere nei mesi precedenti. Oggi, per la seconda volta in dieci giorni, è stato chiuso un tratto di strada in corrispondenza del centro storico per consentire all’Ama, la municipalizzata che si occupa dell’ambiente nella Capitale, la pulizia dell’asfalto reso viscido e pericoloso per automobilisti e centauri. Prima dello stop alla circolazione, infatti, alcuni scooteristi sono caduti a terra senza però riportare gravi conseguenze. Quello del guano a Roma è un problema ormai noto che da tempo crea grossi problemi in alcune aree della Capitale, in particolare in corrispondenza dei viali alberati, dove trovano riparo gli storni.
roma chiusa per cacca
Alla vigilia di Natale, infatti, i vigili urbani si trovarono costretti a chiudere un tratto del lungotevere per consentire la pulizia della strada, dopo gli ennesimi tamponamenti e incidenti in zona a causa della poltiglia formatasi tra foglie e guano. Un provvedimento che si trasformò in un incubo per i romani impegnati nella corsa allo shopping natalizio. Caos e disagi a catena si registrarono dal centro alle aree limitrofe. L’intervento di oggi, invece, era stato predisposto dal Campidoglio con 24 ore di anticipo, in vista delle previsioni meteo sulla Capitale. Alle 9, dunque, è scattata la chiusura del tratto di lungotevere per consentire le operazioni di pulizia della task-force Ama composta da 20 operatori e 12 mezzi. Gli addetti sono stati impegnati anche nelle zone più centrali della Capitale, dai Fori Imperiali al Circo Massimo. Sul lungotevere, inoltre, resterà attivo un presidio per intervenire in tempo e prevenire ulteriori disagi nei prossimi giorni. E Sergio Rizzo sul Corriere riepiloga le tante disgrazie della Capitale, peggiorate sensibilmente da quando il governo Renzi-Alfano amministra la città per interposto commissario:

Il fatto è che si è dimissionato un sindaco come Ignazio Marino considerato da molti anche nel suo partito inadeguato a ricoprire quel ruolo, immaginando forse che così si sarebbero risolti i problemi, ma Roma continua a vivere pericolosamente alla giornata. Vive alla giornata con l’emergenza smog, affrontandola attraverso provvedimenti estemporanei e scarsamente efficaci per ridurre il livello di polveri sottili: per colpa degli scarsi controlli, ma pure delle deroghe numerosissime ai divieti di circolazione, che vanificano le targhe alterne, e di un parco mezzi pubblici obsoleto e altamente inquinante. Vive alla giornata con i trasporti allo sbando, fra decisioni dalla logica del tutto incomprensibile come la chiusura delle metropolitana a Natale e l’incapacità di gestire perfino il biglietto integrato unico della durata di 24 ore. Vive alla giornata nel perenne inseguimento di rimedi in zona Cesarini, mettendo toppe che si rivelano spesso peggiori del buco. L’ultima, davvero clamorosa per gli effetti che potrà avere, è del 31 dicembre.
Il giorno di San Silvestro il commissario ha prorogato per ben due anni il contratto con le Assicurazioni di Roma, annullando di fatto le conseguenze della delibera adottata a marzo dal consiglio comunale che aveva decretato lo scioglimento di quella compagnia: l’unica sul pianeta Terra di proprietà di un Comune. La motivazione è intuibile. Perché senza un prolungamento in extremis di quel contratto, dal primo gennaio tutti i mezzi di trasporto del Campidoglio, dagli autobus dell’Atac, ai treni della metropolitana, ai camion dell’Ama, non avrebbero avuto copertura assicurativa con intuibili conseguenze. Anche se la durata biennale della proroga, che per giunta è accompagnata da un’opzione contrattuale di altri tre anni (!), non soltanto sovverte una decisione presa da un organismo eletto dai cittadini consentendo la sopravvivenza di una società pubblica che dovrebbe essere liquidata, ma dribbla anche l’obbligo di fare una gara per acquistare servizi commerciali quali sono le polizze assicurative. Esattamente come hanno sempre fatto tutte le amministrazioni del Campidoglio, di qualunque colore politico fossero. Succedeva con le giunte di sinistra di Francesco Rutelli e Walter Veltroni, come pure con le amministrazioni precedenti democristiane e socialiste, è successo con la giunta di destra di Gianni Alemanno.

Repubblica invece segnala i pericoli del guano:

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I pericoli del guano (La Repubblica, 3 gennaio 2016)