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Il Capodanno anticipato per l'Auditel

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Qualche giorno fa Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano raccontava che Antonio Campo Dall’Orto era convinto che il conto alla rovescia di Capodanno nello show su Rai fosse stato anticipato da ragioni di Auditel. Oggi il Messaggero scrive che il direttore generale ha aperto un’indagine sul punto proprio con questa tesi:

Il Capodanno “precoce” potrebbe costare caro a un capostruttura di RaiUno al quale tre giorni fa l’Ufficio del personale ha inviato una contestazione disciplinare. È quanto filtra dai corridoi di viale Mazzini da dove era già partita un’altra missiva, sempre dello stesso tono, al tecnico che si sarebbe lasciato fuggire l’sms con bestemmia apparso tra i sottotitoli allo scoccare del nuovo anno. Il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, a quanto si dice nei piani alti, non si sarebbe limitato a chiedere un’inchiesta interna. Avrebbe preteso che l’inchiesta fosse rapida e tale da chiarire nel giro di pochi giochi tutti gli aspetti ancora oscuri di una vicenda che per alcuni versi è paradossale. Ha indignato gli abbonati e scatenato l’ira dell’Osservatore Romano che ha parlato di «tv fuori controllo», «con l’alibi dello share» e di «azienda allo sbando».

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Questo è il capo d’accusa:

Il tappo dello spumante fatto saltare nelle case degli italiani in anticipo di quasi un minuto per strappare audience alla concorrenza. Da che era solo un’ipotesi, è diventato il capo d’accusa che sta prendendo corpo. Perché se effettivamente Antonio Azzolini, il capostruttura presente a Matera durante lo show di Capodanno, avesse fatto “sparire” intenzionalmente il minuto anticipando l’arrivo del 2016 la questione si aggraverebbe. E non di poco. Il destinatario della contestazione avrà ora cinque giorni di tempo per presentare le sue controdeduzioni. Idem il tecnico che, complice un difetto del software, avrebbe omesso il controllo dell’sms blasfemo. Uno dei150 mila messaggini inviati quella sera. Ma Dall’Orto non si è limitato a ordinare un’inchiesta. Ha chiesto che d’ora in avanti tutti i responsabili dei programmi debbano verificarne i contenuti. Nonsi ammetteranno altri errori. Se verrà fuori che il countdown è stato anticipato di proposito per strappare ascolti alle altre Reti e in particolare allo show complanare in onda su Canale 5, allora la questione prenderà tutta un’altra piega. Negli altri anni era già successo ma a spingere avanti le lancette erano state le Reti Mediaset contenendo l’anticipo in una decina al massimo di secondi. Il tempo di bruciare la concorrenza e arrotondare di qualche virgola l’audience