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I vigili che si fanno fregare l'autovelox

Incredibile furto di un autovelox mobile ai danni di una pattuglia della polizia locale di Roma Capitale, durante i controlli contro l’alta velocità. E i due vigili, a bordo della macchina di servizio, non si sono accorti di nulla. Che l’apparecchiatura fosse sparita i due l’hanno scoperto, difatti, solo dopo qualche ora che stavano presidiando l’autovelox, adagiato su un cavalletto con la macchina fotografica che immortala i veicoli che superano il limite massimo consentito a un paio di metri da loro.
 
I VIGILI CHE SI FANNO FREGARE L’AUTOVELOX
Lo strano episodio è accaduto lo scorso sabato verso le 2 di notte in via Casilina, all’altezza del quartiere “Due Leoni”. Il personale della municipale della sezione polizia stradale dell’ex VIII gruppo, adesso VI Torri , era stato impegnato dal comando di via della Consolazione in un servizio di “repressione della guida veloce”. I due agenti, forse stanchi e infreddoliti, si erano addormentati storditi dall’aria calda che avevano acceso all’interno dell’abitacolo per riscaldarsi: è bastato un momento di distrazione e i malviventi sono entrati in azione”. Lo scrive Emilio Orlando sulla Repubblica. “Ma chi rischierebbe di rubare un autovelox a pochi metri di di- stanza da due vigili? – prosegue il quotidiano – A questa domanda la sezione di polizia giudiziaria della municipale sta cercando di dare una risposta. La denuncia presentata dalla municipale alla procura della Repubblica, per il momento, è contro ignoti. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un sabotaggio di matrice estremistica: qualcuno potrebbe essersi infatti avvicinato passando per la cunetta, e aver sottratto la fotocellula insieme alla valigetta e alla macchina fotografica applicata sul cavalletto.
 
IL DISPETTO DELL’AUTOMOBILISTA?
Un’altra pista è quella di un dispetto di un automobilista, “pizzicato” dal macchinario mentre sfrecciava sulla via Casilina a folle velocità. Ma non si esclude nemmeno che il ladro, forse aiutato da alcuni complici, mirasse a impossessarsi della costosa macchina fotografica e dell’obbiettivo compresi nel kit di misurazione della velocità. In uno primo momento, l’ipotesi avanzata è che i due vigili fossero stati narcotizzati, magari ricorrendo all’uso di un sonnifero gassoso introdotto nell’abitacolo dalle prese dell’aria condizionata. Ma questa ipotesi è tramontata dopo che i due agenti sono stati sottoposti a una serie di esami del sangue. Le indagini per il momento non hanno portato a nessun risultato. Intanto i vigili che erano di servizio a presidiare la macchinetta saranno sottoposto nei prossimi giorni ad una sanzione disciplinare interna e rischiano la sospensione dal servizio. Di certo dovranno ripagare all’Amministrazione il macchinario rubato. Uno strumento di ultima generazione, costosissimo, che apparteneva a una partita di autovelox acquistati dal Comune a settembre scorso e utilizzati da diverse amministrazioni in Italia”. (OMNIROMA)