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I neonazisti che urinano su due bambini a Berlino

Due neonazisti hanno urinato su due bambini e picchiato la loro madre a Berlino, secondo quanto ha raccontato la polizia tedesca. Gli uomini, che avevano tra i 32 e i 37 anni, hanno cominciato lanciando insulti razzisti alla famiglia e urlato Heil Hitler e altri slogan nazisti facendo il saluto all’indirizzo dei tre. Poi hanno detto alla donna che non era di razza ariana, che loro erano la razza padrona e uno dei due ha urinato sui bambini.
 
I NEONAZISTI CHE URINANO SU DUE BAMBINI A BERLINO
I testimoni inorriditi hanno chiamato la polizia che ha arrestato i due alla stazione Frankfurter Allee, la donna e i bambini sono rimasti sul treno. Il test alcoolico ha rivelato che i due erano ubriachi. La polizia ha avviato un procedimento contro i due per insulti razzisti e lesioni personali. I due, secondo la Berliner Zeitung, sono noti alla polizia come criminali di destra, e a loro carico hanno indagini per rapina, furto, lesioni. La polizia ha chiesto alla donna e ai bambini di farsi avanti per testimoniare. Qualche settimana fa un uomo che aveva fatto il Saluto nazista durante una manifestazione di solidarietà ai profughi era stato fermato dalla polizia.  Sono circa 750.000 i richiedenti asilo che arriveranno in Germania quest’anno, una cifra ben superiore alle stime ufficiali fornite fino a oggi dal ministero dell’Interno tedesco e che sno gia’ diventate finte di polemiche nel paese. L’ultima previsione, riferita dal dal quotidiano economico Handelsblatt arriva da una fonte di governo, e si attende che sia confermata o smentita dalle prossime stime ufficiali, che arriveranno entro questa settimana. Ma preoccupa anche l’aumento di attacchi razzisti sia a migranti sia a tedeschi di origine straniera.
 
IL RAZZISMO CONTRO I RIFUGIATI IN GERMANIA
La Germania e’ il paese verso il quale si dirige il flusso di richiedenti asilo più consistente in Europa. Quasi la meta’ proviene dai Balcani mentre una buona parte è costituito da persone in fuga di Siria, Eritrea e Iraq. Le ondate di migranti verso l’Europa “preoccupano di più rispetto alla questione della Grecia e della stabilita’ dell’euro”, aveva affermato domenica scorsa il cancelliere tedesco, Angela Merkel, in un’intervista alla tv Zdf. Merkel aveva spiegato che la questione dell’asilo sarà la prossima grande sfida per l’Ue, nella quale “mostreremo se saremo davvero in grado di intraprendere un’azione comune” e anticipato le richieste di asilo sarebbero potute essere nel 2015 circa 600.000. Si tratta di cifre destinate ad alimentare la preoccupazione del governo per la crescente insofferenza xenofoba nel paese. Quest’anno, infatti, sono stati 150 gli attacchi, alcuni incendiari, a diversi centri di accoglienza e rifugio per profughi, in particolare nell’est, quasi la stessa cifra dell’intero scorso anno. E proprio nella porzione del paese che sconta di più la povertà, ma anche lo svuotamento delle citta’ e della campagna per ragioni economiche, che e’ stato registrato un aumento di crimini a sfondo razzista, che hanno avuto nel mirino sia migranti sia cittadini tedeschi di origine straniera. L’aumento è stato del 40% nell’est della Germania. In numeri assoluti, forniti dal governo, si sono verificati qui 61 dei 130 reati commessi. La diffusione di un sentimento xenofobo era stato resi evidente dalla popolarita’ acquistata da Pegida, movimento contro l’islamizzazione dell’Occidente, che all’inizi dell’anno aveva riempito settimanalmente le piazze di Dresda. Pegida ha perso consistenza, successivamente, sia per una serie di scandali interni al suo vertice sia per il veto politico opposto da Angela Merkel alla sua esistenza.