Attualità

I fantasmi di Alemanno si aggirano per il Campidoglio

Tra tutti i problemi che ha Roma ce n’è uno che non solo non vi farà dormire la notte ma vi farà venire i capelli dritti dallo spavento. Eh sì, perché a quanto pare in Campidoglio ci sono i fantasmi. Ma potete stare in ogni caso tranquilli probabilmente non si tratta del fantasma di Vittorio Casamonica perché chi sostiene di averlo visto non ha sentito profumo di rose. Anche perché le indagini sono state avviate ben prima della dipartita del patriarca della famiglia Casamonica.
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I FANTASMI DI ALEMANNO
C’era una volta, in una Città Eterna, un sindaco di nome Gianni Alemanno. Durante la sua amministrazione il buon sindaco decise che era il momento di porre rimedio ai tanti problemi della Capitale. Fu così che, ad esempio chiamò amici e parenti per farsi aiutare a far arrivare in orario i mezzi pubblici. Alemanno era un sindaco che aveva a cuore Roma, per questo decise di decorarla con delle zone adibite a campeggio che si fece finanziare da certi suoi conoscenti che erano al governo, in fondo ad Alemanno l’idea ricordava quella dei campi all’aria aperta della sua gioventù (sociale). Ma Gianni Alemanno era anche un sindaco che aveva a cuore la sicurezza, e quando si pensa alla sicurezza voi sicuramente penserete alle strade, alla criminalità, alle violenze. Ma è qui che dimostrate di essere dei piccoli uomini, certo ci sono anche quegli aspetti della questione ma mentre tutti intorno a lui erano impegnati a presidiare questo mondo (e il mondo di mezzo) Alemanno aveva già ingaggiato una lotta contro l’altro mondo.
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La notizia era rimasta sospesa nel limbo, ma ora le gesta eroiche dell’unico sindaco che ha sfidato l’eternità sono venute alla luce. A raccontarlo è Il Tempo che ci spiega che quattro anni fa Alemanno chiamò gli acchiapafantasmi romani per indagare sulle misteriose presenze che tormentavano le giornate di lavoro dei dipendenti del Campidoglio:

Da almeno cinquant’anni, fra il personale addetto alla sorveglianza di Palazzo Senatorio circolano voci su fenomeni inspiegabili che spaventano guardiani notturni, vigili urbani, funzionari, autisti. Porte che si aprono da sole, rumori di passi, voci indistinte, insomma tutti quei fenomeni che fanno largamente parte della letteratura parapsicologica e non solo. Una vecchia tradizione riferisce dello spirito inquieto di un frate, vissuto nel Medioevo, che fu murato vivo nella torre di Niccolò V dal comandante della guarnigione capitolina dopo che questi lo aveva sorpreso in compagnia della moglie

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ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA
Tutti lo sapevano (vigili, uscieri, autisti, funzionari) ma nessuno aveva mai fatto nulla. Fu così che l’ufficio stampa del Comune richiese l’intervento degli esperti di fenomeni paranormali del nucleo disinfestazione presenze Ghost Hunter Roma. Il tutto si svolse durante la notte del 9 dicembre 2011, anniversario della morte del frate infestante, alla presenza dell’allora Comandate dei Vigili Urbani dell’Urbe Angelo Giuliani.

Fonte: http://www.ghosthuntersroma.it/
Fonte: http://www.ghosthuntersroma.it/

Il nucleo del GHR ha posizionato sensori ad infrarossi, telecamere, termometri, rosari, fette di panettone sui tre piani Palazzo Senatorio. Cosa hanno trovato i Ghost Hunter? Ecco una clip che ricostruisce il momento decisivo:

A quanto pare il dispiegamento di forze messo in campo è riuscito a individuare che la maniglia di una porta aveva una temperatura di 10° superiore alle altre. Ah, ed è stata scattata la foto di un’ombra con la mantella. Ombra che aveva una temperatura di qualche grado superiore rispetto a quella dell’ambiente circostante. Oibò, ma questo contraddice tutte le nozioni fin’ora apprese sui fantasmi. Le informazioni in nostro possesso infatti dicono che quando c’è un fantasma la temperatura si abbassa non si alza. Dai raga.
Perché un fantasma dovrebbe avere una temperatura superiore allo zero? (fonte: http://www.ghosthuntersroma.it/)
Perché un fantasma dovrebbe avere una temperatura superiore allo zero? (fonte: http://www.ghosthuntersroma.it/)

Sul sito dei GHR è disponibile la relazione completa della nottata trascorsa in Campidoglio. Momenti di paura e attimi di tensione quando una settimana dopo i nostri eroi hanno analizzato la sala delle esecuzioni del Palazzo Senatorio. Che brividi bambini! Nonostante tutto però non sono state trovate prove inequivocabili. Insomma, che ci fosse un fantasma c’era scritto pure sul sito del Comune (sul serio). Davvero troppo poco deve aver pensato Angelo Giuliani, e così Alemanno non ha potuto nemmeno fare la conferenza stampa per annunciare che avevano trovato il fantasma del Campidoglio. Oppure c’è dell’altro? Non è che per caso è stato imposto il silenzio? Non è che i poteri forti hanno volutamente insabbiato (nel cantiere della Metro C) le prove dell’esistenza di infiltrazioni spiritiche nella sede del Consiglio Comunale capitolino? Oppure né il Comandante dei Vigili né il Sindaco volevano far sapere al mondo della loro passione per i fantasmi? In ogni caso il messaggio di Almenno e di Giuliani è stato chiaro: tu non puoi passare! Eppure i fantasmi a Roma esistono: