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Gli squadristi a 5 Stelle contro Walter Rizzetto

Ieri un gruppo di militanti 5 Stelle ha contestato la delegazione di parlamentari ex M5S giunti al Nazareno per le consultazioni per il Quirinale. Non appena la delegazione, composta da Walter Rizzetto, Luis Alberto Orellana e Fabrizio Bocchino, si è presentata sulla soglia della sede del Pd i contestatori hanno cominciato a urlare “vergogna” e “venduti” dando del “traditore” al deputato friulano che oggi assieme ad altri nove colleghi ha annunciato lo strappo dal Movimento di Beppe Grillo. Rizzetto, accerchiato dal gruppo di contestatori alla fine è stato costretto a tornare sui suoi passi cercando di seminare alcuni militanti che lo inseguivano mentre si dirigeva a Montecitorio. I contestatori, giunti con tanto di cartelli di protesta hanno continuato a stazionare all’ingresso del Nazareno e quando Orellana e Bocchino (che erano entrati per le consultazioni) sono usciti dalla sede dei Democrat li hanno di nuovo investiti con urla chiedendo le loro dimissioni da parlamentari.
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GLI SQUADRISTI A 5 STELLE CONTRO WALTER RIZZETTO
«Capisco la rabbia, gli insulti ma non l’imposizione fisica» ha spiegato Rizzetto definendo le contestazioni «un attacco violento e squadrista» e ricordando come, in linea con la politica del Movimento, la delegazione di ex M5S aveva chiesto lo streaming dell’incontro con Renzi. Il passo d’addio annunciato oggi è dovuto «anche perché abbiamo visto crescere questi fenomeni anche se non tutti i militanti sono così», spiega ancora Rizzetto soffermandosi su una contestazione condannata anche dal Pd. “Squadristi a 5 Stelle”, ha scritto su twitter il presidente dei Dem Matteo Orfini mentre i vicesegretari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani hanno chiesto a Beppe Grillo di condannare l’episodio. Il Corriere della Sera spiega che gli scontri erano stati organizzati:

E così lo psicodramma del nuovo esodo dal gruppo(altri 9 deputati fuori), prosegue nel pomeriggio con una sequela di ingiurie contro «il vuoto cosmico che alberga nelle loro testoline» (Paola Taverna). E si trasforma in serata in un picchettaggio violento, in cui alcuni militanti esagitati danno seguito agli insulti del web («sputare a vista») e bloccano i «traditori». I tre membridella delegazione della neonata«Alternativa libera» — Walter Rizzetto, Mara Mucci e Marco Baldassarre — sono circondati, insultati e costretti a tornare indietro: viene impeditoloro, materialmente, di varcarela porta del Nazareno. Rizzettosi prende due pugni sullaschiena. «Squadristi a 5 Stelle»commenta Matteo Orfini, presidentedel Pd. E Rizzetto usa lastessa parola: «Un attaccosquadrista. Tra l’altro, nel Giornodella Memoria». Se fosseroentrati, i tre, che avevano chiestolo streaming, avrebberoproposto come candidati StefanoRodotà e Nino Di Matteo.

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WALTER RIZZETTO E L’AGGRESSIONE AL NAZARENO
Intervistato da Repubblica, Walter Rizzetto dice la sua a Tommaso Ciriaco:

Alla fine non è riuscito a passare, onorevole.
«Impossibile. Non ce la facevo, me l’hanno impedito».
Quasi un accerchiamento fisico. Contro un deputato e sotto la sede di un partito.
«Non dica quasi, è stato un accerchiamento fisico».
Sono rimasti a distanza o siete venuti in contatto?
«Ho preso anche due botte, non so se volute o meno».
E hanno addirittura sputato su di lei?
«C’era casino. E io gli sputi, sinceramente, non li ho sentiti».
Ha riconosciuto alcuni dei contestatori?
«C’erano un paio di persone di Roma che conoscevo».
Gente mandata dal Movimento romano?
«Non so se mandati da loro, non posso dirlo. Mandati o meno, non è questo il punto. Il fatto è che si tratta di una cosa che temevamo, perché sapevamo di essere sotto l’attenzione
di tutti. Per questo avevamo chiesto lo streaming dell’incontro con Renzi. Una cosa del genere, però, resta pesante».


I 5 stelle intanto si dividono tra chi dà solidarietà a Rizzetto:
SILVIA BENEDETTI
E chi, come il deputato e cittadino a 5 Stelle Giuseppe D’Ambrosio, la dà agli squadristi:
GIUSEPPE D'AMBROSIO