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Giovanna Rigato: l'olgettina accusata di aver ricattato Berlusconi

giovanna rigato

Silvio Berlusconi ha denunciato Giovanna Rigato, «giornalista e showgirl», per tentata estorsione: la donna avrebbe chiesto all’ex Cavaliere un milione di euro per non rivelare alla stampa e ai pm informazioni in grado di danneggiarlo. La storia la racconta Giovanni Guastella sul Corriere della Sera:

Ex «studentessa modello all’università Iulm», come lei stessa si definisce nel suo sito personale, Giovanna Rigato, 35 anni, è imputata per corruzione in atti giudiziari a Treviso in uno dei filoni in cui è stato diviso il processo Ruby ter. Come le altre 20 ragazze, anche lei non avrebbe detto la verità quando ha testimoniato nei processi Ruby e Ruby bis negando di aver assistito ad Arcore ai balletti dal sapore hard. A differenza delle altre «olgettine», però, non ha mai ricevuto soldi direttamente da Berlusconi, neppure i 2.500 euro che per un lungo periodo l’ex Cavaliere ha versato ogni mese per «risarcire» le ragazze dei danni di immagine subiti, ha detto lui, dai processi.
Sui conti di Rigato, invece, ci sono solo bonifici di Rti, la società di produzione del gruppo Mediaset, per il suo lavoro nei programmi televisivi. A luglio scorso, Rigato si sarebbe presentata ad Arcore in compagnia di un amico per un colloquio con Berlusconi che avrebbe presto preso toni accesi e pesanti, tanto da costringere il personale di servizio a intervenire.

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La Rigato, di cui si parlò qualche tempo fa a proposito di Andrea Dipré, sarebbe arrivata a chiedere un milione di euro a Berlusconi:

Successivamente avrebbe chiesto a Berlusconi 500 mila euro per poi innalzare la somma a un milione, da versare su un conto estero, minacciando l’ex premier di fare alla stampa e alla Procura della Repubblica dichiarazioni «pregiudizievoli» per lui, scrivono i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio. La minaccia, però, non sarebbe stata fatta direttamente a Berlusconi, ma a uno dei suoi legali, lo stesso che poi ha presentato la denuncia ai magistrati milanesi titolari dell’inchiesta Ruby ter, ed è da escludere che l’abbia fatto senza l’assenso dell’ex Cavaliere.