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Il Fatto, la famiglia Renzi e i 38mila euro da dare all’Unicef

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Marco Lillo sul Fatto oggi racconta un particolare interessante dell’indagine su Conticini  (indagato dai pm insieme al fratello, Andrea Conticini, il marito della figlia Matilde Renzi e all’altro fratello, Luca) e sulla Eventi6, società del padre e della madre di Renzi Laura Bovoli che parla con il giornalista di una vicenda finora sconosciuta: un avanzo di 38mila euro da corrispondere ad enti come l’UNICEF:

SECONDO i pm l’appropriazione indebita sarebbe pari a 6 milioni e 600 mila euro. Il rivolo più velenoso del fiume di soldi è rappresentato dai 133 mila e 900euro finiti nel periodo 21 febbraio-7 marzo 2011 alla società Eventi6, di cui Matteo Renzi è stato un dirigente in aspettativa fino al 2014, mentre la mamma e le sorelle di Matteosono socie.

Nel 2011, quando Eventi6 non se la passava bene,Conticini fece un finanziamento per 130 mila euro e un aumento di capitale con sovraprezzo per 50 mila euro. La mamma di Matteo Renzi replica sul punto: “La nostra società ha restituito totalmente ad Alessandro Conticini il finanziamento infruttifero ricevuto l’otto marzo 2011”. Poi prosegue: “La prima e la seconda rata, ciascuna di 26 mila euro, tramite Unicredit Banca il giorno 11 marzo del 2013. La terza rata di 28 mila, con la stessa modalità il giorno 26 giugno 2013. La quarta rata di 10 mila euro il 4 luglio 2013. La quinta rata sempre di 10 mila euro il 12 novembre 2013. Il giorno 24 marzo del 2014,con l’ultimo bonifico di 30 mila euro, il finanziamento è stato azzerato”.

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I pm contestano solo il finanziamento soci per 133.900 euro. Al Fatto, però, risulta che Conticini entra nella società dei Renzi partecipando a un
aumento di capitale e versa il 21 febbraio 2011 altri 50mila euro per comprare una quota che ha un valore nominale di 12 mila euro, con il meccanismo del sovraprezzo:

In pratica il capitale passa da 10 mila a 60 mila euro ma a pagare per l’aumento è solo un socio: Conticini. Alla fine lui avrà solo il 20 per cento della società, mentre le sorelle, senza tirar fuori un euro, avranno il 36 per cento a testa (di un capitale di 60 mila) e la mamma di Matteo l’8 per cento. Quando Conticini esce nel 2013 però retrocede a Matilde Renzi la sua quota al prezzo nominale di 12 mila euro. Quindi nel capitale della società restano i 38 mila euro di differenza.

Alla signora Bovoli abbiamo chiesto: “Perché non donate i 38 mila euro rimasti all’Unicef?”. Inizialmente ha tentato di sostenere che non c’era la differenza. Dopo avere ricevuto via Whatsapp la foto dell’atto, ha corretto il tiro: “Grazie del consiglio ma scelgo da sola (…) domani con l’aiuto del commercialista risolvo il resto”

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