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È morto Enzo Garinei, storico attore di cinema e teatro

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Enzo Garinei

Si è spento nella notte, all’età di 96 anni, l’attore Enzo Garinei. Una vita dedicata al teatro e al cinema, prestando la sua voce anche a diversi divi di Hollywood con il suo doppiaggio. Un uomo poliedrico, dalle mille sfaccettature. Fratello del commediografo Pietro Garinei, è stato uno dei primi caratteristi nel mondo dello spettacolo italiano. Una carriera durata oltre 73 anni e iniziata lavorando al fianco di Totò.

Enzo Garinei è morto, l’attore romano aveva 96 anni

Nato a Roma il 4 maggio del 1926, aveva fatto il suo esordio nel mondo del cinema e dello spettacolo da giovanissimo. Le sue prime apparizioni, infatti, avvennero al fianco del grande Totò. E con Antonio De Curtis recitò in diverse pellicole che hanno fatto la storia della filmografia italiana. Poi le esperienze teatrali e quelle nel doppiaggio, come quando diede la voce – in alcune scene – al mitico personaggio interpretato da Stan Lauren in “Stanlio e Ollio”.

Il cinema, il teatro e la televisione. La sua capacità espressiva, infatti, ha consentito a Enzo Garinei di essere uno dei personaggi più poliedrici nel mondo dello spettacolo italiano. Nella sua lunga carriera, iniziata nel 1949 quando aveva solamente 23 anni e il nostro Paese era appena uscito dal sanguinoso secondo conflitto mondiale, ha recitato sotto la guida e la regia di mostri sacri del cinema nostrano: da Mario Mattioli a Bruno Corbucci, passando per Steno, Camillo Mastrocinque e Mario Monicelli. Quasi mai da protagonista delle pellicole, ma quel suo volto da “caratterista” nato gli ha consentito di diventare un attore riconosciuto e riconoscibile ancora oggi.

Contestualmente al cinema, non si è mai fermata neanche la sua attività teatrale. Dall’esordio nel 1954 sotto la regia del fratelli Pietro e di Giovannini, fino al tour con “Aggiungi un posto a tavola” in cui ha interpretato dal vivo la “voce di Dio”. Perché oltre al suo volto, buona parte della sua carriera è stata scandita dalla voce. E nel 2009, infatti, ottenne un prestigioso riconoscimento: il “Leggio d’oro Alberto Sordi”.

(Foto/IPP/Gioia Botteghi)