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E a Marino devastano il centro per i migranti

Vetri rotti, bagni devastati ed impianti elettrici divelti. Così si presentano oggi i locali di uno dei centri di accoglienza del comune di Marino, alle porte di Roma, dopo la protesta andata in scena la scorsa notte in via Colizza a Paolina. Lo rende noto la Prefettura di Roma pubblicando anche alcune foto degli atti vandalici che hanno reso la struttura “non più utilizzabile”. “La prefettura di Roma – si legge in comunicato – intende stigmatizzare questi comportamenti improntati all’egoismo sociale, alla violenza, al razzismo, che rischiano di far ricadere sull’intera collettività locale un’immagine fortemente negativa”.
 
E A MARINO DEVASTANO IL CENTRO PER I MIGRANTI
“E’ evidente – sottolinea Palazzo Valentini -, e non si può non far notare, che simili opposizioni violente denotano una mancanza di solidarietà non solo nei confronti degli stranieri in fuga da zone di guerra o di persecuzione, ma anche nei confronti di altre realtà locali che già si sono rese disponibili a progetti di accoglienza. La Prefettura porrà in essere ogni sforzo per perseguire, nei termini di legge, i responsabili di condotte penalmente rilevanti”. Il Caffé.tv, periodico dei Castelli Romani, pubblica alcune foto dell’accaduto:
marino centro migranti
Gli immobili che dovevano ospitare i profughi e i richiedenti asilo (in tutto 78 persone in tredici appartamenti) sono di proprietà della società Flavia Costruzioni e sono stati locali da una cooperativa sociale. In alcuni casi sono stati danneggiati i sanitari mentre in altri è stata messa della colla nelle serrature. Sul posto è intervenuta la polizia che indaga sul caso. Intanto prosegue in via Colizza da questa mattina il presidio dei residenti che protestano contro l’arrivo dei migranti. Sulla vicenda era intervenuto stamattina con un comunicato Maurizio Gasparri:

“Con un’interrogazione urgente chiedo al ministro dell’Interno di bloccare la collocazione in un condominio privato del Comune di Marino di decine di extracomunitari. Si tratta di una scelta dissennata che danneggia i cittadini che vivono in queste abitazioni, che di fatto vengono trasformate in un ostello per stranieri”. Lo dice il senatore Maurizio Gasparri (FI), che aggiunge: “Le persone destinate a Marino si sono gia’ rese protagoniste di comportamenti violenti nei precedenti luoghi di destinazione. Non e’ possibile penalizzare dei condomini privati e la citta’ di Marino, peraltro con ingenti spese pubbliche”. Conclude Gasparri: “Questa operazione va bloccata per prevenire problemi di ordine pubblico e proteste della popolazione, del tutto logiche e da condividere. Chiedo un intervento immediato del governo”.