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I due contagiati da antrace in provincia di Roma

Ci sarebbero due sospetti casi di antrace a Roma. Un uomo che lavora nei campi del Tuscolo in località Molara, zona dichiarata infetta con ordinanza del sindaco di Grottaferrata Luciano Andreotti, e un veterinario. Tutto parte da una moria di bovini che hanno contratto il batterio “bacillus anthracis”.

I dodici bovini infettati a Grottaferrata


L’uomo è un dipendente di un’azienda agricola locale. Ed è il secondo che si è ammalato: il primo è stato un veterinario che è già guarito. Il direttore della Prevenzione ASL Roma Mariano Sigismondi ha messo le cose in chiaro sul Messaggero: «Non abbiamo nessuna diagnosi certa confermata dai laboratori o dall’ospedale di Frascati. In questa fase trattiamo tutti come “casi sospetti” e perciò abbiamo suggerito a chiunque avesse riscontrato sintomi particolari di sottoporsi a controlli sanitari». Nonostante l’attenzione e la preoccupazione dei residenti dei Castelli Romani siano alte, sul caso dell’uomo, il direttore della Prevenzione si limita a confermare che l’operatore agricolo si è recato «una o due volte» al pronto soccorso di Frascati perché aveva un problema cutaneo. «Èstatotrattatocomecasosospetto – aggiunge il funzionario della Asl – perché lavora nella zona colpita dal batterio».

antrace grottaferrata
La zona infetta di antrace a Grottaferrata

Il sindaco di Grottaferrata ha vietato il pascolo e l’ingresso di animali e persone dalla strada provinciale 73b, dalla strada statale 215 e da via Stella Polare. Dopo le morti avvenute tra il 24 e il 25 agosto non sono stati segnalati altri decessi di bovini. «Non c’è pericolo imminente di contagio – dice il sindaco – e l’area interdetta è centinaia di volte più grande del necessario. Se non ci saranno altri casi, la vicenda si chiuderà in breve».