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Il documento sulla variante inglese che uccide di più

Secondo La Stampa un rapporto visionato dal consigliere del ministro della Salute mette in guardia dai pericoli della variante inglese. Che sarebbe più letale

mappa diffusione varianti covid regioni

Cosa c’è dietro la preoccupazione di Walter Ricciardi che chiede il lockdown nazionale? E perché il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza che richiude gli impianti di sci a poche ore dalla prevista riapertura? Secondo La Stampa un rapporto visionato dal consigliere del ministro della Salute mette in guardia dai pericoli della variante inglese. Che sarebbe più letale

Nel rapporto, che lo stesso Ricciardi ha potuto visionare, si analizza l’impatto delle varianti del virus in circolazione, con risultati molto preoccupanti. Da lì nascono le parole pronunciate pochi giorni fa dalla cancelliera tedesca: «Le varianti sono un pericolo reale – ha detto Angela Merkel -minacciano i successi raggiunti, con conseguenze catastrofiche». Partendo dai dati elaborati nel Regno Unito, si è stabilito che la variante inglese provoca un aumento della contagiosità del 50% (e questo lo sapevamo), ma anche della letalità, tra il 20 e il 30%. Quindi, contrariamente a quanto sostenuto finora, uccide di più. E questo cambia tutto, visto che la variante inglese diventerà presto prevalente anche in Italia: «Nell’arco di 5 o 6 settimane potrebbe sostituire completamente o quasi l’altro ceppo virale attualmente circolante», ha spiegato tre giorni fa il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Non è l’unica brutta notizia contenuta nel documento. La variante brasiliana pare non crei immunità e, quindi, non metta al riparo da una reinfezione, rischiando di ridurre l’impatto dei vaccini