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Didattica a distanza: quando le lezioni online possono durare tutto l’anno

Alcune scuole medie in mancanza di aule aggiuntive, docenti e banchi singoli hanno deciso di adottare la didattica a distanza per ripartire. Ma solo alle superiori sarà consentita per tutta la durata dell’anno scolastico

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La scuola riparte e per i genitori sarà complicato tra orari di ingresso ed uscita, divieto di presenza per gli studenti che hanno febbre o sintomi da raffreddore e certificati per il rientro riuscire a far fronte quotidianamente all’organizzazione familiare e lavorativa. Una delle incognite è la cosiddetta DAD, la didattica a distanza. Per chi è prevista? Per quanto tempo può andare avanti? Alcune scuole medie in mancanza di aule aggiuntive, docenti e banchi singoli hanno deciso di adottarla per ripartire. Ma solo alle superiori sarà consentita per tutta la durata dell’anno scolastico. Spiega il Messaggero:

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Quando poi le lezioni saranno avviate, la didattica a distanza sarà consentita solo tra i “grandi”, vale a dire tra quegli studenti che possono restare a casa da soli e che, difronte ad una lezione digitale, riescono a seguire. E così molte scuole si stanno preparando su questa strada sia, nella peggiore delle ipotesi, in vista di un eventuale nuovo lockdown sia per fare fronte alla quotidianità: molte scuole in questo modo tentano sia di “snellire” le classi sovraffollate sia di accorciare il tempo scuola, per evitare di stare troppe ore in presenza. Ovviamente tutto deve essere regolamentato non solo dalle linee guida ma anche dalle singole scuole: «Abbiamo le linee guida che consentono la didattica digitale integrata alle scuole superiori– spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi del Lazio – ma a decidere nella singola scuola devono essere il consiglio d’istituto e il collegio dei docenti: si tratta di una tipica questione che riguarda la fase organizzativa e quella formativa. Voglio però dire che in questi casi è necessaria una attenta formazione dei docenti e degli studenti, servono delle verifiche puntuali sulla connessione e sulla disponibilità di dispositivi adeguati. Per intenderci: lo studente non può fare lezione con uno smartphone, deve avere uno schermo adatto e gli va fornito. Inoltre bisogna pensare ad un codice di comportamento anche online, per il rispetto verso la scuola». In questa prima fase comunque tutte le scuole devono provvedere ad un piano per la didattica digitale integrata, comprese le scuole materne ed elementari. Spiega il presidente nazionale dell’Anp, Antonello Giannelli: «Rientra nella fase di emergenza che stiamo vivendo e potrebbe tornare anche tra i più piccoli, qualora ce ne fosse bisogno: purtroppo sarà il virus a stabilire che cosa accadrà nei prossimi mesi»

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