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L'orsa Daniza è morta

L’orsa Daniza non è sopravvissuta alla narcosi che è stata effettuata nella notte per catturarla, secondo quanto comunica la Provincia di Trento. Si tratta dell’orso che a Ferragosto, in presenza dei propri cuccioli, aveva ferito un uomo nei boschi del Trentino. L’orsa doveva essere trasportata in una gabbia a causa delle aggressioni all’uomo che l’avevano vista protagonista negli ultimi tempi.
 
L’ORSA DANIZA MORTA
La storia comincia intorno al 20 agosto, quando un cercatore di funghi nei pressi di Pinzolo (Tn) viene aggredito dall’animale. Daniza è un’orsa trasferita nel 2000 dalla Slovenia nei boschi del Trentino, durante il progetto Life Ursus. Daniele Maturi, il cercatore, si è difeso a pugni e anche se nello scontro ha avuto la peggio: ferite a gambe e schiena per un totale di 40 punti di sutura. In questo video Maturi racconta l’aggressione:

Secondo Focus però il comportamento dell’animale è stato frainteso:

Assalire e abbattere un intruso che non è una preda non è nell’interesse dell’orsa; sprecherebbe tempo ed energia per uccidere un animale di cui non saprebbe che farsi, col rischio di ferirsi e quindi lasciare i cuccioli in pericolo ancora maggiore. Un comportamento normale, quindi, che però fa rientrare l’orsa con cuccioli in una delle categorie più pericolose (da 1 a 20 è attorno a 16). La situazione inoltre era molto particolare, perché in quel momento la valle era investita da una pioggia battente che impediva sia all’uomo sia all’animale di sentire bene i rumori. La sorpresa è quindi sempre possibile. Joanna Schönenberger conclude: «Se non è stato un comportamento pericoloso da parte dell’orsa, forse si è trattato di un po’ di avventatezza da parte del cercatore di funghi; non lo sappiamo. L’attacco è in fondo l’ultima speranza di una madre». Si è trattato una reazione difensiva, non aggressiva o predatoria nel vero senso della parola.

La popolazione di orsi del Trentino è ora formata da quasi 50 animali, in perfetta salute (come si ricava anche dai rapporti sul progetto presenti sul sito della provincia autonoma di Trento). La più anziana era proprio Daniza, che ha circa 19 anni, e si è riprodotto più volte nel corso degli anni.
 
LE SPIEGAZIONI DELLA PROVINCIA DI TRENTO

Inutile dire che la decisione della cattura aveva portato a proteste da parte degli animalisti:
orsa daniza
Le informazioni sulle operazioni di cattura dell’orso sono state fornite dalla Provincia di Trento in una nota, in cui viene spiegato: “in ottemperanza all’ordinanza che prevedeva la cattura dell’orsa Daniza, dopo quasi un mese di monitoraggio intensivo, la scorsa notte si sono create le condizioni per intervenire, in sicurezza, con la telenarcosi. L’intervento della squadra di cattura – prosegue la Provincia – ha consentito di addormentare l’orsa, che tuttavia non e’ sopravvissuta”. “E’ stato possibile catturare con la medesima modalità, per poi prontamente liberarlo nche uno dei due cuccioli, che e’ stato dotato di marca auricolare per assicurarle il costante monitoraggio. A tal fine sul posto è già operativa la squadra d’emergenza”. La Provincia conclude spiegando che dell’episodio sono stati informati il ministero dell’Ambiente, l’Ispra e l’Autorita’ giudiziaria. Per Daniza l’autopsia e’ prevista gia’ in giornata.
 
LE REAZIONI DEGLI ANIMALISTI
Dal momento dell’annuncio della morte si è scatenata una corsa al complotto su Twitter, che ha coinvolto anche personaggi insospettabili come l’ex ministro Franco Frattini e Oscar Giannino. In questa gallery vediamo una raccolta dei tweet che gridano al complotto per la morte di Daniza: