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Cristina Zaccanti: chi è l'insegnante di Ivrea che dice che l'Onu vuole rendere gay i bambini con gli ormoni

cristina zaccanti ivrea cop

Si chiama Cristina Zaccanti e lavora al Liceo Classico Carlo Botta di Ivrea: è lei l’insegnante che sul giornale parrocchiale di Rivarolo Canavese ha scritto che l’Onu dà gli ormoni ai bambini per farli diventare gay. La denuncia viene dal Coordinamento Torino Pride sulla sua pagina Facebook:

Interessante riportare, solo per diritto di cronaca naturalmente, ciò che il bollettino parrocchiale di Rivarolo Canavese comunica (cfr. file allegato). In questo pregiatissimo volume di filosofia si dice, tra varie falsità e orripilanti mistificazioni, che “La pedofilia si sta configurando come una delle tante vie per soddisfare il diritto al piacere, può diventare persino un metodo pedagogico ammesso anche dall’ONU”. Ringraziamo molto la curatrice del suddetto bollettino per le perle filosofiche che è riuscita a mettere su carta.
Siamo stanchi/e di ripetere che il nostro Paese è LAICO costituzionalmente e siamo stanchi/e di sentire politici, di ogni schieramento, trincerarsi dietro la loro vera o presunta fede cattolica. BASTA!

Cristina Zaccanti è iscritta alla pagina Facebook delle Sentinelle in Piedi di Ivrea, che pubblica messaggi e foto come queste:
cristina zaccanti sentinelle in piedi

Un altro sciagurato testo per l’asilo con cui fare il lavaggio del cervello ai nostri figli, mentendo loro sul fatto pratico che due uomini non possono “mettere al mondo” un figlio e che tutti abbiamo, sempre e comunque, un padre e una madre. Questi libri sono prodotti e sponsorizzati dalle associazioni gay perché i cittadini di domani abbiano chiaro in mente che un figlio è un bene che chiunque può avere, grazie alla tecnologia, come un prodotto di consumo qualsiasi. Totalmente ignorato il diritto dei figli, in quanto esseri umani, a non vedere la loro esistenza manipolata e a poter conoscere i loro genitori. Veri ed unici. Mamme e papà, VIGILATE!!!

La Stampa riporta altre riflessioni dell’insegnante di Ivrea:

La docente, membro delle Sentinelle in Piedi, il movimento impegnato in difesa della famiglia tradizionale e contro il diritto alla famiglia delle persone Lgbt, è serena. «Ho fatto ricerche – spiega – e ho scritto il mio articolo sulla scorta di documenti che posso trovare in qualsiasi momento, cose che sono su internet e su pubblicazioni». Anche le citazionidell’Oms, quella visione dellapedofilia? «In Australia è così». La docente si stupisce di essere al centro dell’attenzione. «Se mi dimostreranno che ho fatto affermazioni azzardate, chiederò scusa, vorrà dire che sono stata ingannata. Ho fatto il punto sulla questione “gender”: non mi permetto di giudicare gli omosessuali,tra i quali ho molti amici».

Foto da: La Stampa
Foto da: La Stampa

Il testo è stato «benedetto» dal parroco che ha dato voce a Zaccanti perché ospitata più volte sul settimanale della diocesi di Ivrea, Il Risveglio, con interventi sul «gender». «Non rappresenta opinione mie né della diocesi, però – dice don Raffaele Roffino – stimola la riflessione su un tema sul quale ci sono opinioni diverse».