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Come Draghi e Lamorgese lasciano Salvini fuori dalla cabina di regia sui migranti

Nella notte sono proseguiti gli sbarchi a Lampedusa. Il leader della lega ha chiesto un incontro immediato al Presidente del Consiglio e il Viminale prova a riformulare un accordo simile a quello siglato a Malta nel 2019 sulla redistribuzione

Migranti

I sovranisti sono tornati a cavalcare il tema dei migranti dopo gli ultimi sbarchi a Lampedusa. Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno attaccato la Ministra dell’Interno dopo gli ultimi arrivi sull’isola siciliana. Il leader della Lega ha chiesto un immediato incontro a Mario Draghi, coinvolgendo anche Luciana Lamorgese. La situazione all’interno dell’hotspot dell’isola rischia di diventare fuori controllo. Per questo motivo il Viminale vorrebbe riportare in auge quell’accordo di Malta – siglato nel 2019 – sulla redistribuzione tra i Paesi della UE.

Migranti, Lamorgese e Draghi lasciano Salvini fuori dalla cabina di regia

La strategia del Ministero dell’Interno, come spiegano il Fatto Quotidiano e il Corriere della Sera, è quella di coinvolgere tutti gli Stati membri seguendo il principio delle quote di redistribuzione. Nelle ultime ore, infatti, oltre 1400 migranti sono sbarcati sulle coste italiane attraverso barconi (alcuni di fortuna) con cui hanno attraversato il Mediterraneo partendo dalle coste dell’Africa settentrionale. Una situazione che potrebbe mettere a rischio la tenuta degli hotspot di Lampedusa ma anche di molte altre città. E se Giorgia Meloni torna a parlare di blocco navale, come da sempre, Matteo Salvini chiede un intervento immediato. Il tutto mentre Luciana Lamorgese, come spiega il Corriere della Sera, sta provando a coinvolgere l’Unione Europea.

L’obiettivo è riattivare da subito l’accordo di Malta del settembre 2019, sottoscrivere cioè un nuovo patto tra le Nazioni europee più volenterose (c’è anche Malta), al fine di ricollocare nell’immediatezza i richiedenti asilo che approdano sulle nostre  coste , distribuendoli via via tra i vari Paesi una volta sbarcati. Il tutto, da sempre, nell’indifferenza generale dell’Europa.

La situazione italiana sarà gestita da una cabina di regia che coinvolgerà il Ministero degli Esteri (nella persona di Luigi Di Maio), quello della Difesa (Lorenzo Guerini) e proprio il Viminale. Ma senza la Lega. Nonostante Nicola Molteni, deputato del Carroccio nonché vero autore materiale dei cosiddetti “Decreti Sicurezza”, sia il sottosegretario al Ministro dell’Interno, la delega sui migranti è nelle mani della Ministra Luciana Lamorgese. A gestire questo dossier, dunque, non ci sarà nessun esponente del partito di Matteo Salvini.

(Foto IPP/Fabio Cimaglia)