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Collettivo Hobo: chi sono i denunciati per l'aggressione a Salvini

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Sono 10 i denunciati dalla Digos di Bologna per l’aggressione a Matteo Salvini al campo nomadi. Altri 3 sono stati denunciati per il pestaggio del giornalista del Resto del Carlino. Per il primo fatto gli indagati sono tutti del collettivo Hobo, rispondono di violenza privata per avere sbarrato la strada alla Volvo sui cui era il leader Ln; 3 sono accusati anche di danneggiamento. Per l’aggressione a Enrico Barbetti denunciati 3 attivisti anarchici che gravitano intorno all’aula C occupata a Scienze Politiche.
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COLLETTIVO HOBO: CHI SONO I DENUNCIATI PER L’AGGRESSIONE A SALVINI
La Digos di Bologna ha denunciato dieci attivisti del collettivo Hobo ritenuti responsabili dell’aggressione subita dal segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, sabato scorso, nei pressi di un campo sinti nella periferia del capoluogo emiliano. Per tutti viene contestato il reato di concorso in violenza privata aggravata. Tre attivisti dovranno rispondere anche di danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere. I denunciati, di età compresa tra i 19 ed i 28 anni erano già conosciuti dalla Digos. Il collettivo Hobo ha un sito internet in cui ha commentato la vicenda Salvini:

Del resto, chi lo paga l’autista Aurelio per scorrazzare in giro il poco onorevole Salvini nelle sue scorribande provocatorie? Chi la paga la sua auto (ora nella nuova versione decappottabile), simbolo della casta dei partiti e dei palazzi del potere della ex Roma ladrona? La risposta è fin troppo semplice: paghiamo tutto noi. Non sono soldi investiti, è proprio il caso di dire che sono soldi da cui siamo investiti! Quanti stipendi di lavoratori, salari operai, case popolari, borse di studio e redditi di cittadinanza si potrebbero pagare con i soldi e le prebende quotidianamente incassate dai Salvini e dai suoi colleghi di casta? Quanti perseguitati da Equitalia e lavoratori dei ceti medi impoveriti si potrebbero salvare dal suicidio e dalla disperazione se quella ricchezza venisse sottratta ai parassiti che stanno nei palazzi del potere e redistribuita a chi la produce? Quanti fondi per gli alluvionati e i terremotati padani ci sono negli stipendi dei leghisti che sulla loro pelle fanno propaganda di partito? Ecco dove vanno a finire i soldi delle tasse che strangolano i lavoratori e chi cerca di sfangarsi da vivere con una piccola attività. Questa è la verità dei fatti, altro che le bollette dell’acqua di chi – nato in Italia, peraltro – vive in un campo di periferia!

E ha anche una pagina Facebook, dalla quale ha convocato un’assemblea pubblica sulla questione dei rom e di Salvini.
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La pagina è già piena di leghisti arrabbiati: «giornata di ”lotta”? non è che forse vi date un po’ troppa importanza eh??», «Quanto mi piacerebbe che la vostra “pacifica” riunione venisse impedita od ostacolata, nello stesso modo in cui voi ostacolate SEMPRE ogni manifestazione della Lego o della destra! Voi NON AVETE l’esclusiva della democrazia!», scrivono gli utenti nell’ultimo post.